BAGNO A RIPOLI – Ritiro o revisione radicale del DDL sulla caccia presentato dal Governo: lo chiede una mozione presentata dal gruppo del Pd e approvata a larghissima maggioranza (contrari solo i consiglieri di FdI) nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Bagno a Ripoli.
“Abbiamo chiesto al sindaco di farsi portavoce presso il Governo e il Parlamento di una richiesta di ritiro o di radicale revisione dell’atto – spiega il capogruppo del Pd David Stinghi – affinché siano rimesse al centro la tutela scientifica degli animali e la sicurezza dei cittadini”.
“Ci opponiamo – dichiara – a un decreto che indebolisce la protezione della fauna selvatica, amplia le specie tacciabili, allenta i controlli della scienza e degli organismi come l’ISPRA”.
Per il Pd si tratta di una battaglia, spiega ancora Stinghi “condotta al fianco delle associazioni ambientaliste e delle associazioni venatorie, il cui contributo congiunto è stato fondamentale. La sicurezza di chi frequenta i nostri boschi e il rispetto per chi pratica l’attività venatoria in modo responsabile e sicuro restano la nostra priorità per la tutela del territorio”.
Secondo i consiglieri democratici, l’impatto negativo di questa legge sarebbe ancora più evidente sul nostro territorio “un patrimonio paesaggistico e naturale in cui la convivenza serena e sicura tra residenti, escursionisti, agricoltori e ambiente naturale rappresenta un valore identitario ed economico di prima importanza”.
La mozione impegna il sindaco e la Giunta a promuovere sul territorio comunale iniziative di sensibilizzazione, valorizzazione e tutela della biodiversità e della sicurezza negli spazi naturali, in sinergia con il tessuto associativo, agricolo e sociale locale e con le associazioni venatorie locali.
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