Centro Meteo Toscana: “Inizia il canto del cigno dell’estate 2026 in versione… africana”

"Già ieri su alcune zone appenniniche e dell'aretino, l'instabilità è andata ben oltre le righe con temporali anche intensi. Oggi si replicherà in molte zone della Toscana. Poi, dopo il week end..."

FIRENZE – Ancora notizie positive per chi, la maggior parte di noi, è letteralmente stremato da questa estate torrida. 

Notizie che arrivano dal “punto” quotidiano di Centro Meteo Toscana: “Scricchiolano le certezze dell’anticiclone nord africano e di coloro che ormai si erano rassegnati ad un estate infinita, o a un clima definitivamente modificato per l’eternità con i soliti annunci catastrofisti che ormai accompagnano ogni situazione meteorologica”.

Poi, analizzano quanto accaduto ieri, martedì 11 agosto: “Su alcune zone appenniniche e dell’aretino l’instabilità è andata ben oltre le righe con temporali anche intensi”.

“Oggi – riprendono – si replicherà con i temporali pomeridiani che riguarderanno buona parte dell’Appennino, e molte zone tra le province di Siena, Arezzo, Grosseto e Firenze. Il segno evidente che ormai l’anticiclone non ha più la forza di qualche giorno fa…”.

“Da domani poi – prosegue l’analisi – il promontorio nord africano darà un’ultima spallata verso nord, farà risalire le temperature fino a 40 gradi ma, con tutta probabilità, più che etichettarla come la quinta ondata di caldo, sarebbe più giusto parlare come il canto del cigno definitivo sull’estate in versione africana del 2026”.

“Da lunedì correnti da Sud e nuvolaglia sparsa – ribadiscono dal CMT – ci indicheranno che qualcosa sta seriamente cambiando sulla circolazione generale e nei due giorni seguenti saranno possibili temporali sparsi più intensi”.

“Dopo torna il caldo? Con tutta probabilità – rispondono dal CMT – chi ipotizzava già scenari simili a quelli del film “The day after tomorrow” dovrà abbandonare l’idea e tornare a fare i conti con la normalità climatica. Ovvero temperature normali per il periodo e rischio concreto di una terza decade di agosto ben più instabile delle precedenti, soprattutto sulle zone interne”.

“Già – spiegano ancora – perché mentre per le zone costiere al momento l’estate potrebbe semplicemente passare da estrema a normale in termini di temperature, sulle zone interne potrebbe anche tirar fuori i vestiti dell’instabilità e questo, con l’elevata energia in gioco dopo due mesi di caldo intenso, potrebbe tradursi in precipitazioni ben superiori alla norma”.

“Chiaramente – precisano –  è presto per poter dare come certo tutto ciò, ma ad oggi sembra proprio l’ipotesi più probabile. Non è un caso poi che tutto avvenga proprio intorno al 20 agosto, data che citiamo da un paio di mesi come possibile spartiacque e che sembra proprio concretizzarsi come tale”.

“Non resta quindi che salutare il promontorio africano nel week end – concludono – e prepararsi al tanto atteso ritorno verso la normalità. Parola ormai sconosciuta da molti e che sicuramente in molti cercheranno di vendervi come anomala o come dovuta al cambio climatico”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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