FIRENZE – “Martina Focardi è stata una professionista competente e preparata, sempre disponibile a mettere a disposizione le proprie competenze. Nel corso degli anni ha collaborato con il nostro Ordine nelle iniziative, nei congressi e nei lavori dedicati alla medicina legale. La sua scomparsa ci addolora”.
A dirlo è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Firenze.
Esprimendo il cordoglio dell’Ordine per la scomparsa di Martina Focardi, direttore della Medicina Legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e professoressa associata all’Università di Firenze.
“Alla sua famiglia, ai suoi colleghi e a tutta la comunità dell’Ateneo fiorentino e di Careggi rivolgo, anche a nome dell’Ordine dei Medici di Firenze, le più sincere condoglianze” tiene a dire il presidente dell’Ordine.
Ricorderemo Martina per la sua professionalità e per la sua umanità”, conclude Dattolo.
La dottoressa Focardi aveva 51 anni, e dirigeva l’Unità di Patologia Forense.
Anche l’Azienda Careggi e l’Università di Firenze “si uniscono al dolore dei familiari, amici e colleghi della professoressa Martina Focardi, direttrice della Medicina Legale, che ci ha lasciato dopo aver combattuto, in questi mesi, contro una grave e improvvisa malattia riuscendo comunque a lavorare con il massimo impegno fino agli ultimi giorni, come sempre con energia, passione e generosità”.
“Nata a Figline Valdarno nel 1975 – ne ricostruiscono il percorso professionale – nel corso di una brillante carriera, la professoressa Focardi, docente di Medicina legale e direttrice della Scuola di specializzazione, è stata sia in ambito sanitario che giuridico, stimata, rispettata e riconosciuta per il rigore scientifico indiscutibile, il raffinato pensiero critico e l’ironia disarmante”.
“Medico Legale di straordinaria competenza e umanità – continuano – docente appassionata e autorevole, ha dedicato la propria vita professionale alla tutela della persona, soprattutto quando più fragile, in una instancabile collaborazione con la Giustizia. Dalla Scuola di specializzazione al Codice Rosa, dalla promozione della donazione del corpo alla scienza al Comitato per l’etica nella clinica ed alla duratura ed intensa dedizione alla patologia forense ha affrontato temi complessi e dolorosi con rigore, sensibilità e profondo rispetto per la dignità umana delle vittime e dei loro familiari”.
“Si è spenta circondata dall’affetto delle persone care – riprendono – fra loro anche la Direzione aziendale, con cui aveva rapporti stretti, oltre a docenti, colleghi e collaboratori, che la salutano commossi nel dolore della perdita”.
“Le sue perizie sono state centrali in alcune delle più importanti inchieste giudiziarie di rilievo nazionale – ricordano ancora – A Careggi, sempre determinante nelle attività del Comitato Gestione Sinistri, era il punto di riferimento della Medicina Legale fiorentina e dell’Azienda ospedaliero- universitaria in tutti i casi più complessi”.
“Sapeva indagare, scoprire, dimostrare e spiegare la complessità medica e giuridica della Sanità – concludono – leggendo le leggi non soltanto come prescrizioni, ma come espressione di un fondamento etico, deontologico e civile, da comprendere e tradurre consapevolmente nella cura. Grande maestra, collega preziosa, ha scelto, fino agli ultimi giorni, di non trascurare il proprio impegno lavorativo”.

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