Lettera al giornale: “La situazione dei giardini di Chiocchio è drasticamente peggiorata”

"Rispetto alle criticità già note, la quotidianità del parco è oggi caratterizzata da episodi inaccettabili e da una totale assenza di controlli"

A distanza di un anno dalla mia precedente lettera aperta datata agosto 2025, mi trovo purtroppo costretto a scrivere nuovamente per denunciare come la situazione dei giardini pubblici di Chiocchio sia drasticamente peggiorata, trasformando un’area che dovrebbe essere destinata alla socialità in una zona franca di inciviltà e grave pericolo per l’incolumità pubblica.

Rispetto alle criticità già note, la quotidianità del parco è oggi caratterizzata da episodi inaccettabili e da una totale assenza di controlli.

– Sicurezza e viabilità interna: si registra la presenza di una moto di grossa cilindrata parcheggiata abusivamente all’interno dell’area verde, proprio mentre gruppi di adolescenti giocano nello spazio circostante.

– Vandalismo e decoro: persone adulte utilizzano gli arredi urbani in modo improprio, rimanendo in piedi sopra i tavoli e le panchine. L’intera area è costantemente invasa da spazzatura e bottiglie di plastica abbandonate ovunque.

– Spreco idrico: il fontanello pubblico a colonna perde acqua ininterrottamente da giorni, senza che nessuno sia ancora intervenuto per ripararlo.

– Pericolo mortale presso il Fontanello d’Alta Qualità: questa situazione, già segnalata l’anno scorso, ha ormai raggiunto livelli di rischio estremo.

La struttura è priva dello sportello frontale di protezione. All’interno del vano, ora completamente accessibile, vi sono fili elettrici scoperti a diretto contatto e in concomitanza con il rubinetto dell’acqua. Si tratta di una trappola mortale, oggetto di potenziale e ovvia curiosità da parte dei bambini che frequentano il parco, del tutto ignari del pericolo di folgorazione.

Prendendo in prestito una nota formula della dialettica politica nazionale – in cui si invoca che i vertici delle istituzioni riferiscano immediatamente sulle emergenze – ritengo che la gravità di questa situazione imponga un passo formale e trasparente: il sindaco venga a riferire direttamente in consiglio comunale sullo stato di abbandono delle frazioni e sui motivi di questa prolungata inerzia.

Non si tratta più soltanto di una questione di decoro urbano, ma di una responsabilità diretta sulla sicurezza dei cittadini e dei minori. Si richiede pertanto un intervento di messa in sicurezza immediato, il ripristino delle condizioni igienico-sanitarie e l’avvio di controlli stringenti da parte della polizia municipale per sanzionare i comportamenti illeciti.

In attesa di un riscontro urgente e di azioni concrete sul campo. Cordiali saluti.

Giuseppe Brucculeri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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