SAN CASCIANO – Come abbiamo scritto nell’articolo relativo al furto avvenuto ieri, giovedì 29 ottobre, in via Turati a San Casciano, purtroppo è ripreso quel (lungo) periodo dell’anno in cui i furti in appartamento aumenteranno.
Ma quel che è accaduto mercoledì 28 ottobre, attorno alle 19, in via del Gentilino, nella zona del Bardella, è davvero surreale.
Ce lo racconta il giovane proprietario di casa, che aveva peraltro vissuto una lunghissima giornata iniziata la notte, quando aveva accompagnato il bambino, di pochi mesi, insieme alla moglie, all’ospedale Santa Maria Annunziata, per un virus (entrambi sono già a casa).
“In pratica ero sveglio da quasi 24 ore – ci dice – e mi ero scordato di inserire l’allarme. Stavo tornando da lavoro, ho aperto la porta di casa e, mentre accendevo la luce, ho visto le torce e due persone”.
“Appena me ne sono accorto l’ho spenta – prosegue – e mentre scappavano gli sono corso dietro e ho detto: io casa mia la conosco anche al buio, voi no”.
“Avevano parcheggiato in un piccolo slargo a lato delle vecchie cantine Antinori – prosegue nel racconto – dove c’era il terzo ad attenderli nell’auto. Una vecchia Ford Focus, di cui ho preso il numero di targa, già passata ai carabinieri: sono saliti e la macchina è partita.”.
“Nel frattempo ho chiamato mio fratello – continua – che stava venendo via dal nostro magazzino, nella zona artigianale del Bardella. Loro si sono diretti proprio in quella direzione. Data la poca distanza dalla casa, mio fratello ha addirittura sentito le mie urla. Quando loro sono arrivati là, lui era salito sul furgone, e hanno capito che dovevano scappare”.
“Con manovre a dir poco spericolate – dice ancora – sono tornati indietro e mi sono passati davanti, mentre ero fuori casa, hanno cercato anche di investirmi. Per poi prendere via Empolese e darsi alla fuga, in direzione Cerbaia. Ho fatto in tempo anche a vedere quello che era alla guida: aveva il volto letteralmente terrorizzato”.
“In casa erano senza passamontagna né cappuccio – ci racconta ancora – Giovani, molto giovani. Magri, vestiti tutti di nero, giubbotti di pelle, scarpe Nike. Secondo me di origine est europea”
Il bottino? “Hanno preso un po’ di bigiotteria – risponde in conclusione – ma lasciato gli oggetti di valore, non ce l’hanno fatta. Avevano forzato la finestra, probabilmente con un cacciavite, e aperto quattro cassetti. Sicuramente erano entrati da poco”.
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