“Criticano questo strumento, che ha forti potenzialità, per puri scopi propagandistici”

GREVE IN CHIANTI – "Vogliamo rincuorare il Centrosinistra per Greve rispetto alla posizione assunta dai consiglieri di maggioranza in merito all'approvazione del protocollo d'intesa che dà impulso all' avvio della procedura di costituzione dell'Unione dei Comuni".

 

Inizia così la riflessione del gruppo di maggioranza in consiglio comunale a Greve in Chianti: il tema è quello dell'Unione dei Comuni (con San Casciano, Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa) che tante polemiche ha sollevato in questi giorni: sia da parte del Centrosinistra per Greve (clicca qui per leggere l'articolo) che del MoVimento 5 Stelle (clicca qui per leggere l'articolo).

 

"Il nostro senso di responsabilità – dicono i consiglieri di maggioranza – che pure sentiamo forte, nonostante quanto dicano altri,  ci  spinge alla risposta. Ci inchiniamo a tanta sapienza  ed alla particolare propensione di questa opposizione ad ergersi ad una posizione di presunta supremazia intellettuale partendo, beati loro, da una cognizione di verità assoluta".

 

"Venerdì – spiegano – abbiamo approvato il protocollo d'intesa, non per mera, muta accettazione, ma a seguito di un confronto aperto sia con il nostro sindaco, sia con i sindaci dei comuni coinvolti. E' una scelta politica coraggiosa, che ha l'intento di condurre il nostro Comune oltre i confini strettamente territoriali, allo scopo di accrescerne l'efficienza nell'esercizio congiunto delle funzioni  e dei servizi comunali; con orgoglio,  abbiamo posto il primo piccolo mattone individuando l'ambito territoriale".

 

"La crisi economico-finanziaria degli ultimi anni – proseguono – ci spinge ad un ripensamento serio della stessa funzione pubblico-amministrativa, cercando soluzioni utili a razionalizzare e semplificare, non ultima la possibilità di erogare più servizi grazie all'integrazione di risorse e capacità, anche nella prospettiva di migliorare il processo di specializzazione del personale amministrativo, sopratutto in quei settori ove, allo stato, è necessario acquisire le competenze all'esterno come ad esempio nel nostro caso,  un ufficio legale".

 

"E' deplorevole – accusano – solo per mutuare il termine usato dall'opposizione, la volontà di deprecare uno strumento che pure ha forti potenzialità, per fini esclusivamente strumentali e propagandistici". 

 

"Al momento certo – tengono a dire – non possiamo che riportare l'esperienza positiva di chi è già entrato in Unione, la nostra è una scelta nuova, che solo a posteriori potremmo giudicare, ma siamo pronti a sottoscriverne fin da ora la bontà. Si tratta di un percorso ponderato, approfondito, e non accolto "a scatola chiusa". Greve in Chianti pretende di entrare in Unione da protagonista condividendo con i partner obiettivi, interessi, quante e quali funzioni, portare a livello di gestione in Unione".

 

"Non è questo il momento dei conti precisi – rilanciano – Quelli li faremo prima di passare ogni servizio in Unione, ne valuteremo la convenienza e l'utilità in rapporto all'efficientamento ed ai vantaggi per i cittadini. Lo stesso elenco individuato nel protocollo è, si ribadisce, esemplificativo e non esaustivo".

 

"Per quanto concerne la comunicazione al cittadino – dicono ancora – ci è d'obbligo comunicare che sempre, nel corso della campagna elettorale, il nostro allora "candidato" sindaco, ha ampiamente trattato l'argomento. Vero è che il Centrosinistra per Greve era impegnato altrove".
 

"Infine – concludono – per pura precisazione, comunichiamo che sovente alcuni di noi nella propria qualità di assessori e/o consiglieri delegati  sono spinti dalla Regione Toscana ad agire e svolgere la propria funzione in Conferenze  (vedi CEZ o CDS  comprensive di 5/11 Comuni), spingendoci tutti verso una programmazione di interventi progettuali unici e condivisi; a titolo esemplificativo da quest'anno la zona Chianti condivide e finanzia un unico progetto di contrasto alla dispersione scolastica. I sottoscritti condividono il documento in quanto ci credono; oltre tutto, anche attraverso scelte audaci, si cambia passo".
                                   

di Redazione

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