Gentile redazione,
durante la rutilante campagna elettorale di queste amministrative per Greve in Chianti ho letto qualcosa che mi ha spinto a disturbarvi con queste poche righe. Io ho promosso la nascita del circolo Legambiente di Greve in Chianti nel 2006. Oggi Legambiente è presente sul territorio con un circolo che si occupa di tutto il Chianti Fiorentino.
Dal lontano 2006 Legambiente (circolo di Greve in Chianti e circolo di San Casciano Val di Pesa/Tavarnelle Val di Pesa) si è occupata del polo Testi e ha tra l’altro espresso netta opposizione al progetto dell’inceneritore.
Tutto questo, quando qualcuno non aveva interesse a combattere battaglie forse ancora non facili da vincere, e in modo molto pubblico con volantinaggi, comunicati stampa, partecipazione a pubbliche assemblee ed incontri con varie forze politiche presenti nell’attuale campagna elettorale.
Quando leggo, come scrive qualcuno, che occorre “dare a Cesare quel che è di Cesare” faccio presente che qualcosa deve essere restituito anche a Legambiente.
Prendo atto che non tutti hanno disturbi di memoria e che una autorevole voce ricorda “la netta contrarietà al termovalorizzatore di Testi espressa in questi anni da associazioni, partiti e dalla stessa giunta Bencistà…”.
Credo che riconoscere a tutti il piccolo o grande ruolo svolto, il reciproco rispetto e l’onestà intellettuale siano valori fondamentali per la civile convivenza e per la Politica. Valori che purtroppo spesso mancano in Italia, ma forse sono mancati veramente troppo nella campagna elettorale grevigiana 2014 che fortunatamente si sta chiudendo.
Vi ringrazio per avermi ospitata e saluto cordialmente.
di Viola Viligiardi
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