Buongiorno direttore, con la presente sono ad esprimere tutta la mia preoccupazione per i bambini della scuola media che dovranno recarsi a Tavarnuzze con la Cap, messa a disposizione dalla attuale amministrazione.
Mia figlia ad esempio,che frequenta la seconda media della sezione musicale, quando ha lezione di chitarra deve recarsi a scuola con uno zaino trolley strapieno di libri, la cartella di tecnologia, la borsa frigo per il pranzo, e la chitarra.
Neppure io, quando ho fatto il militare negli Alpini, e partivamo per le esercitazioni, avevo tanto materiale addosso.
Non riesco ad immaginare questi ragazzi che la mattina partono da Impruneta in due scaglioni, e riescono a far entrare tanto bagaglio a bordo, oltre loro stessi, senza causare danni agli strumenti ed al resto del materiale scolastico.
Vi immaginate nei mesi invernali,specialmente quando piove , quanto può essere disagevole una situazione del genere? Ci avrà pensato bene il nostro sindaco quando ha preso queste decisioni?
Certamente mettere a disposizione degli studenti il servizio navetta è una cosa buona, altrimenti i genitori che con orari di lavoro rigidi (penso a tutti i lavoratori dipendenti con obbligo di marcare la cartolina) si sarebbero trovati in grave difficoltà a deviare il percorso, non sempre coincidente con la posizione della scuola e con l'ora di entrata degli alunni; ma comunque con questa delocalizzazione il disagio è notevole.
Vorremmo, noi genitori capire chiaramente e una volta per tutte, se la situazione che si è creata è davvero provvisoria, o se, come si vocifera, rimane definitiva.
di Stefano Ballotti
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