“Quella parte di Pd a cui non importa degli italiani”

Bravo Paolo, almeno qualcuno di quei Democratici veri dice e scrive la realtà del Paese Italia (clicca qui per leggere la lettera di Paolo Saturnini), ma quello che più mi colpisce e interessa va diretto al cuore della situazione Pd.

 

Si è vero, hai ragione, basta! I cittadini si stanno stufando di vedere e sentire la vecchia parte politica del partito incancrenita, piena di vecchie ragnatele anni '80, quella parte che ha solo un cuore personalizzato e interessato alla sedia che oggnuno di loro occupa.

 

Cosa interessa loro dell'Italia? Degli italiani? Di quegli anziani che hanno lavorato una vita contribuendo alla crescita del Paese, per poi ricevere pensioni da fame, quelle famiglie che non riescono a sbarcare il lunario.

 

Le aziende che chiudono con il risultato di mandare a casa centinaia di padri di famiglia, quei giovani che non trovano nessun tipo di occupazione (solo la delinquenza prolifica e rende profitto a chi la esercita).

 

Questi signori (che non sono signori) percepiscono svariate migliaia di euro l'anno, il loro cuore, i loro interessi, sono determinati solo in quella direzione.

 

Detto questo sono d'accordo e mi associo alla lettera di Paolo. Basta. Questi signori del proprio personale interesse devono andare a casa, lascino spazio al rinnovamento democratico che tutti ci aspettiamo.

 

Tanto se vanno a casa non moriranno certamente di fame, tra quello che hanno percepito, oltre alle pensioni d'oro che (purtroppo) percepiranno, con un po' di sacrifici forse riusciranno a sbarcare il lunario.

 

In fine mi sento di dire: diamoci da fare, utilizziamo tutti i mezzi democratici disponibili per cambiare questo sistema politico contro il rinnovamento del futuro della nostra patria, ma cerchiamo di trovare tutti i mezzi necessari per dare un futuro certo ai nostri giovani, se riusciamo a fare questi passi, avremmo raggiunto almeno uno degli scopi importante.

 

Bravo, bravo, bravo Paolo, (l'ISIS taglia le teste) noi dobbiamo democraticamente contribuire a cambiare un sistema ormai obsoleto e deleterio, tagliando le poltrone.

di Umberto Ademollo

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