Lettera aperta all'amministrazione comunale di Greve in Chianti: sicurezza stradale e non solo.
Circa due settimane fa, insieme alla mia compagna, siamo stati travolti da un'auto nel tardo pomeriggio in via G. Da Verrazzano, in corrispondenza dell'attraversamento pedonale delle scuole medie (il fatto è stato riportato nella cronaca del Gazzettino del Chianti del 6 novembre scorso, clicca qui per leggere).
Il conducente dell'auto certamente ci ha messo del suo poiché "non vedere" due persone che tra l'altro ormai avevano quasi finito di attraversare la strada, è un fatto che mette pensiero nella speranza che la "svista" non si ripeta verso altri pedoni.
Chiudo qui la vicenda personale, con un doveroso ringraziamento per la tempestività e l'efficacia dei soccorsi, per affrontare un aspetto di interesse più generale.
L'illuminazione del tratto cittadino della SR222 è infatti estremamente scarsa poiché per buona parte i lampioni pubblici, posti al di sopra delle chiome degli alberi, non fanno filtrare la luce a livello stradale.
Quelli ornamentali, posti sul lato opposto della strada, del resto a mala pena si scorgono anche quando sono accesi. Per usare un gioco di parole si può dire che l'immagine notturna delle viabilità principale è ancora più "greve" (nel significato semantico del termine) del nome stesso del paese, evidentemente in contrasto con l'aspetto che un paese di forte richiamo turistico dovrebbe avere.
Oltre all'aspetto estetico viene evidentemente seriamente compromessa l'incolumità dei cittadini sia per la sicurezza stradale e non solo, alla luce dei sempre più frequenti fenomeni di criminalità cittadina, favoriti anche dalla penombra.
Vorrei quindi sensibilizzare l'amministrazione comunale, per quanto nelle proprie competenze, oltre a preoccuparsi in macro spese (interventi di lottizzazione urbanistica ed altre cose più o meno urgenti) a mettere in programma un piano di rinnovamento e potenziamento dell'intero sistema di illuminazione pubblica e della segnaletica stradale (anche questa poco visibile).
Al riguardo la tecnologia attuale (led, fotovoltaico…) consentirebbe di ottenere inoltre veloci recuperi economici grazie ai risparmi gestionali in termini di spesa energetica.
Con l'auspicio che decisioni in materia di prevenzione e sicurezza vengano prese in tempi più rapidi del corso delle normali pratiche amministrative prima di annoverare altri eventi incresciosi, porgo cordiali saluti.
di Luciano Pecori
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