Vista la polemica che c'è stata tra Bressi e Calamandrei sul ritorno delle scuole ad Impruneta vorrei denunciare lo stato in cui sono costretti a stare i bambini delle scuole elementari di Impruneta.
Che sono segregati in classe dalle 8.30 la mattina fino alle 16.30 del pomeriggio. Otto, dico otto ore chiusi in una classe; come un lager con corridoi strettissimi, acustica a dir poco noiosa, stanze dove ci piove.
Pensare che queste dovrebbero essere le medie per il prossimo anno mi fa venire la pelle d'oca. E mia figlia, che adesso frequenta la prima media a Tavarnuzze, rifiuta di tornare ad Impruneta in quella scuola che euro più euro meno costa a noi cittadini ben 120.000 euro all'anno, che finiscono nelle casse della Curia senza che sia fatta nessun meno che minima manutenzione.
Adesso da circa tre settimane è chiuso anche il giardino, per rami pericolanti e la potatura dovrebbe avvenire sabato, così che i bambini almeno per poco e a turno, avranno la possibilità di uscire un po' all'aria aperta. E l'uscita alle 16.30 non sarà più così caotica.
In tutto questo ci mettiamo anche la bugia, e qui sfido il sindaco Alessio Calamandrei a negare, della materna ai Sassi Neri "pronta" a settembre 2015. Siamo a cavallo.
Io comunque porterò, il giorno dell'inizio dell'anno scolastico 2015/2016, dei pasticcini: se qualcuno vuol portare da bere alla piazza Bandinelli faremo l'inaugurazione… . Spero che qualcuno, dirigenti compresi, possa una volta (anche per sbaglio) parlare con le maestre e magari i bambini e chiedere lo stato in cui vivono.
Comunque ancora c'è chi si permette di dire che non si poteva fare in altro modo e difende l'indifendibile… .
di Christian Ugolini
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