Caro direttore ,
ho letto l'articolo di qualche giorno addietro sulla prossima installazione di due palloni per la copertura dei campi da tennis alla Botte e come sportivo e cittadino sancascianese mi preme rilevare quanto segue.
Tengo a precisare che le mie riflessioni sono unicamente a titolo personale e vorrebbero essere un piccolo contributo ad un tema più generale ed importante come quello della utilizzazione ed impiego delle risorse pubbliche per lo sviluppo degli impianti sportivi nel nostro Comune.
Premetto che considero Gianni Sermattei, da anni organizzatore e gestore del tennis all'interno della polisportiva "La Botte", un amante ed un benemerito di questo meraviglioso sport a livello locale in quanto se non fosse stato per la sua opera continua, laboriosa, tenace ed ostinata anche nei momenti di difficoltà nel passato, oggi il tennis alla Botte sarebbe chiuso e con l'erba alta un metro dentro i campi!!
Quindi Gianni, e con lui gli altri amici della Polisportiva in primis Moreno Poli, meriterebbero ben altro che due palloni pressostatici di copertura!!
E' chiaro quindi che con questa lettera aperta non mi rivolgo personalmente a loro e alla loro legittima volontà e ricerca di migliorare le attrezzature tennistiche della “Botte“, ma invece vorrei estendere il ragionamento all'intero insieme della organizzazione e gestione dello sviluppo di tutte le attività sportive presenti sul nostro territorio.
Tenuto conto che comunque tutte le attrezzature ed impianti sono di proprietà comunale e quindi della collettività.
Tutti siamo consapevoli dell'importanza sociale che riveste lo sport oggi quale contributo determinante per un corretto ed equilibrato sviluppo della collettività e soprattutto del suo ruolo fondamentale per realtà piccole come la nostra.
Pertanto penso che si debba tutti ricercare la maggiore efficienza possibile degli impianti sportivi tenuto conto sia che le risorse economiche in questo settore sono sempre insufficienti e/o scarse e sia che a maggior ragione nella tremenda crisi attuale si debba ricercare ogni ottimizzazione di quelle a disposizione .
Oltre alla "Botte" (ove l'intervento previsto ammonterà a 50.000 euro) le altre due realtà "tennistiche" comunali sono a Cerbaia e a Mercatale.
Nella prima la sezione tennis della USD Cerbaia ha realizzato un Circolo tennistico che svolge una importante attività sia agonistica (ben 6 squadre nei vari campionati FIT / UISP) che di formazione mediante una scuola FIT che ospita circa 40 ragazzi all'anno ed è strutturata con Sede Soci, locali spogliatoio e docce , 2 campi in terra rossa con copertura pressostatica invernale ed un campo tennis/calcetto in erba sintetica.
L'ideale per portare "a regime" questi impianti sarebbe realizzare la copertura fissa (legno lamellare) del campo in sintetico che potrebbe funzionare per tutto l'anno oltre che per il calcio e tennis anche per altre discipline (basket, pallavolo, atletica, palestra) a richiesta per cui anche qui l'amministrazione dovrà investire risorse.
Nella seconda, dopo tanti anni di inattività ed abbandono, sembra che si voglia riaprire/recuperare attraverso il loro rifacimento i due campi esistenti oggi in disuso che sarebbero gestiti, come a Cerbaia, dalla locale società del Mercatale Calcio. Ed anche qui naturalmente occorreranno risorse… .
Allora come cittadino e sportivo sancascianese mi pongo due domande.
a) Questi finanziamenti e risorse fanno parte di un piano programmatico di sviluppo delle attività sportive comunali e nello specifico tale piano è condiviso e sostenuto dalle tre realtà tennistiche locali oppure , come purtroppo sembra , questi interventi seguono semplicemente la logica di offrire sostegno economico alle varie realtà esistenti (…come si dice del tipo “ a pioggia “ …) anche se non accomunate da un progetto unitario e quindi rischiando di risultare fini a se stessi e non in grado di produrre effetti concreti di sviluppo coordinato?
b) E' stato opportunamente considerato il bacino di utenza complessivo della richiesta di ore tennis nel periodo invernale?
Dico questo perché non vorrei che , a fronte del miglioramento di strutture al coperto che si otterrà con l’intervento passando dai due campi coperti ( a Cerbaia) ai quattro ( Cerbaia + La Botte) , si corresse il rischio di avere poi due realtà che vanno in crisi singolarmente per eccesso di offerta complessiva stante anche e soprattutto la crisi economica attuale che incide purtroppo anche nello sport!
Allora, a mio parere, sarà necessario ed auspicabile un coordinamento tra le due società (USD Cerbaia e Polisportiva La Botte) e l’amministrazione comunale per gestire al meglio tutto il settore tennis ….. magari non dimenticandoci di Mercatale se anche li verrà deciso di riprendere una attività tennistica ed investire soldi pubblici.
Se provo ad estendere quanto sopra alla disciplina sportiva più praticata nel nostro comune ovvero il calcio verifico di nuovo che sono le realtà di San Casciano Cerbaia e Mercatale a costituire ovviamente , stante le loro dimensioni di popolazione, la maggior parte dell’utenza… .
Ma ahimè anche qui tutti per conto proprio con il risultato di avere due squadre in Terza categoria ed una in Seconda!! (… e comunque anche se con grandi sacrifici e mille difficoltà viene portato avanti la cosa più importante che è il settore giovanile per la sua funzione sociale …).
Recentemente è stato fatto un tentativo di fusione tra le due società calcistiche della Sancascianese e del Cerbaia che però, purtroppo , non ha avuto buon esito nonostante il grande impegno profuso dai due presidenti Becattini e Presciutti fermi sostenitori che fosse giunto il momento di andare in quella direzione e secondo me avevano e continuano ad avere perfettamamente ragione!!
Ecco perché a mio parere dobbiamo prendere definitivamente atto che anche nello sport sono cambiati i tempi per cui il sano “campanilismo“ e l’ accesa rivalità tra le frazioni all’interno dello stesso territorio comunale (appunto San Casciano, Mercatale, Cerbaia) che hanno caratterizzato la vita sportiva dei decenni passati e costituito un naturale ed efficace veicolo di sviluppo per le varie discipline sportive dovrebbero trasformarsi in una comune volontà collaborativa sotto la sola bandiera che comprenda l’intero territorio comunale.
Così facendo si passerebbe da micro realtà sportive che comportano sistematicamente dispersione di forze ed energie che invece se riunite e gestite unitariamente consentirebbero risparmi importanti a livello economico finanziario e sinergie fondamentali nella pianificazione e programmazione dello sviluppo (…ad esempio grande Polisportiva suddivisa per discipline di attività …)!!
Certamente anche l’attività del Comune, sia nella sua qualità di proprietario degli impianti sportivi che di copromotore dello sviluppo insieme alle associazioni sportive, ne risulterebbe facilitata e soprattutto attraverso un impiego più razionale ed organizzato delle risorse economiche a disposizione si potrebbero raggiungere risultati migliori e più qualificati .
Inoltre se penso alla grande crisi economico sociale che stiamo attraversando mi sembra che quanto sopra diventi ancor più urgente e necessario per una collettività che abbia voglia di riscossa e di non rinunciare a qualunque opportunità per iniziare anche nuovi progetti rispetto al passato… sicuramente risulterà determinante l’azione politica dell’ amministrazione che mi auguro sia in grado e voglia veramente… “ cambiare verso “ … perché cercare di accontentare sempre tutti non ce lo possiamo più permettere e (finalmente) non convince più nessuno!!
di Gianfranco Bucciarelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































