Il CDC: “La scuola incognita imprunetina”

Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di domani non v'è certezza.

 

Mai frase risultò più appropriata per descrivere la situazione dei plessi scolastici all’Impruneta.

 

Siamo alla scadenza del primo quadrimestre e ad un mese dagli Open Day, data in cui l’istituzione scolastica dovrà presentare l’offerta formativa e indicare i plessi dove si svolgerà l’anno scolastico…

 

Pochi giorni fa si è tenuto un incontro fra il sindaco e i rappresentanti di classe dell’Istituto Comprensivo Primo Levi per informare sullo stato dell’arte del “progetto scuola” dell’amministrazione, che è risultato  alquanto nebuloso e privo di certezze.

 

Si è potuto apprendere che l’ordine scolastico delle medie tornerà nel capoluogo a furor di popolo, ma il Sindaco vorrebbe mantenerlo a Tavarnuzze perché l’Accursio da Bagnolo risulterebbe non idoneo, proprio come la materna “Luca della Robbia” in via Roma.

 

Quest’ultimo plesso aveva già deciso di venderlo, nella speranza di farne uno nuovo in piazza Bandinelli e scegliendo di non affrontare prioritariamente l’ordine scolastico (le medie) con più problematiche e più dispendioso da un punto di vista economico, 150.000 € l’anno fra affitto e utenze.  

 

Si svende la materna di via Roma, dove i lavori di ristrutturazione erano in gran parte finanziati dalla Regione Toscana, indicata dal sindaco come ente che fa i bandi senza copertura economica, “sono stati finanziati i primi 18 classificati e poi hanno finito i soldi”, queste le affermazioni del primo cittadino durante l’incontro con i rappresentanti di classe, affermazioni gravi che di fatto screditano la Regione.

 

Del progetto del nuovo plesso della materna che dovrà essere fatto in piazza Bandinelli, con ulteriore consumo di suolo e privando l’Impruneta della possibilità di un parco attrezzato, sempre promesso ma a questo punto mai realizzato, non si ha traccia.

 

Il nuovo progetto era stato indicato come un modello di percorso partecipativo ma ad oggi nessuno ne ha visto neanche i contorni. 

 

Dov’è il progetto? A 9 mesi dell’inizio del nuovo anno scolastico dovrebbe essere già noto.. dov’è il percorso partecipativo promesso più volte? 

 

Ma non è tutto… La decisione meno saggia sarà quella di azzerare completamente l’esperienza della materna di San Gersolè, dichiarando la sua chiusura definitiva.

 

Questa esperienza, legata inevitabilmente alla struttura,  è un modello di didattica inserita in un contesto territoriale di prossimità che oltre a garantire un ordine della scuola dell’obbligo in un pezzo di territorio distante dal capoluogo, si è caratterizzata per le qualità umane e per la serenità dell’ambiente circostante. Funziona ma andrà dismesso.

 

Riteniamo che il “progetto scuola” dell’amministrazione sia solo frutto dell’emergenza determinata da scelte sbagliate fatte in passato e non di una riflessione condivisa con tutta la popolazione scolastica, a partire dal corpo docenti e, come tutte le cose decise in emergenza, ne risulterà una cialtroneria politico/amministrativa a discapito di tutti, famiglie, bambini e ambiente.   

 

Chi ci ha portato in questa situazione intanto è ancora al suo posto, ben remunerato e scelto da questa amministrazione in netta continuità con quella precedente, nonostante il suo allontanamento venisse indicato in campagna elettorale come primo segnale del rinnovamento.

 

Chi  invece non si è mai pronunciata su tutta la questione “strutture scolastiche” ritenendolo un problema non suo è l’assessore all’istruzione, che sceglie di apparire soltanto per presentare le belle iniziative…
 

 

Al fine di formalizzare la “promessa” di riportare le medie nel capoluogo è stata da noi presentata una interrogazione a risposta scritta (prot. 25054 del 18/12/2014) nella quale testualmente si chiede sia se il prossimo anno scolastico 2015/2016, la scuola media attualmente trasferita a Tavarnuzze, ritornerà ad Impruneta sia se, qualora la scuola media ritornasse ad Impruneta, la sua sede sarà sempre nello stessoimmobile di piazza Accursio da Bagnolo o in altri immobili e, con riferimento all’eventuale verificarsi dell’ultima ipotesi, in quali locali.

di Il Coraggio di Cambiare

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