“La deprecabile deriva delle istituzioni”

Crediamo sia doverosa anche dai gruppi locali una riflessione sulla situazione politica nazionale, su quello che è accaduto in aula in questi giorni.

 

Troviamo davvero deprecabile la deriva anti-democratica che stanno vivendo le nostre istituzioni.

 

Sì, usiamo di proposito termini così forti perché riteniamo  che non sia il momento di minimizzare.

 

La maniera assolutamente forzata con cui il governo Renzi porta a casa le proprie pessime riforme giorno dopo giorno è davvero inaccettabile e crediamo che le opposizioni di qualsiasi ordine e grado abbiano il dovere di indignarsi profondamente davanti a tutto ciò.

 

La “manina” del bliz al consiglio dei Ministri durante la vigilia di Natale, il DDL per le banche popolari che ha certamente agevolato certe persone vicine al presidente del Consiglio, le riforme costituzionali con la seduta fiume di 24 ore in 24, l’ennesima forzatura di un voto con l’aula semi deserta, da non dimenticare la manganellata sugli operai della FIOM che stavano manifestando pacificamente di cui non si sente più parlare, senza che nessuno ne abbia pagate le dovute conseguenze; pensiamo che sia davvero il momento d’indignarsi e di dire basta, basta, basta.

 

Aspettiamo che il presidente Mattarella batta un colpo, visto che servendosi di un regolare volo di linea per andare a Palermo, ha dimostrato che quando si vuole certi protocolli non sono poi così obbligatori, come qualcuno si era precipitato a giustificare, adottando evidentemente un modo d’agire diverso da quello del presidente del consiglio Matteo Renzi.

 

Ci aspettiamo da Mattarella un segnale per il ripristino della normale dialettica democratica, in cui si tiene conto delle osservazioni delle opposizioni, che chiedono cose legittime e sacrosante.

 

La metodologia renziana del “piaccia o non piaccia” è cara anche alla maggioranza Sottani di Greve in Chianti, prova ne è il passaggio in consiglio comunale alla chetichella del documento sull’unione dei comuni, passato si, ma con i voti contrari di tutte le opposizioni che hanno fortemente contestato proprio il metodo e la mancata necessaria discussione.

 

Ascolto e partecipazione, principi fondanti del nostro sistema democratico….se l’ opposizione non può chiedere più  neanche questo!?!?

di MoVimento 5 Stelle Greve in Chianti

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