Continua imperterrita la lotta contro la libertà e la vivacità di San Casciano, leggo con infinita gioia, che coloro che si ribellano a cotanto "chiasso incessante" si definiscono prigionieri, schiavi e succubi di un circolo vizioso che ormai infesta il nostro paese da molto tempo.
Nel rispetto della libertà altrui, e della spesso ignoranza invito la maggior parte di queste persone non solo a cercare un colloquio con l'amministrazione, che molto probabilmente ha faccende molto più importanti a cui pensare, ma un colloquio coi giovani, con i genitori e soprattutto con chi San Casciano la vuole vedere come un paese in continua crescita sociale.
Dove un ragazzo che abita in zona ha la possibilità di spostarsi a piedi, dove il lavoro e la collaborazione tra le nuove generazioni e quelle più adulte sono vivi e germogliano anno dopo anno, dove insegnare ai giovani cos'è il volontariato e il lavoro di gruppo sia sempre uno dei punti focali di tutte le manifestazioni che questo paese supporta e gestisce in maniera egregia.
Là dove San Casciano resta una mosca bianca rispetto alla mediocrità e alla monotonia che ci circondano.
Se tutto ciò deve essere contestato e sotterato mi sento in dovere di difendere questa visione.
Come per tutto, si può sicuramente trovare un punto d'incontro: sempre che chi fa muro non lo faccia per partito preso, o semplicemente per noia.
Saluti Elisa
di Elisa Taddei
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