Nei giorni scorsi la casa del popolo di Grassina è stata imbrattata con scritte e simboli neonazisti.
Come nella migliore tradizione i topi di fogna hanno approfittato della notte per imbrattare con svastiche la facciata dello storico circolo, da sempre ritrovo degli antifascisti grassinesi.
Sappiano tali infami personaggi che Grassina non tollera la loro presenza, ci pare che sia giunto il momento in cui la pazienza finisce e si rilancia un percorso di mobilitazione antifascista coinvolgendo tutti quei soggetti che in questi anni non si sono arresi alla deriva della "sinistra" storica ripolese.
Denunciamo anche come il Pd ed il sindaco Casini nel loro comunicato non abbiano mai usato la parola fascismo e nazismo, ma parlino semplicemente di "gesti isolati".
Questi non sono gesti isolati ma il tentativo di gruppi e gruppuscoli neofascisti di rialzare la testa cavalcando il disagio che colpisce le periferie delle città, scatenando una guerra tra poveri.
In questa clima (ci pare una vera e propria provocazione la visita di Salvini a Ponte a Niccheri giovedi 26. Facciamo appello a tutti gli antifascisti alla vigilanza ed alla mobilitazione contro il razzismo e fascismo. Pcl Bagno a Ripoli.
di Simone Faini
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