“Ex Stianti: non si deve sempre parlarne male”

Vorrei dire la mia… sul complesso ex Stianti. Premetto che la mia vuol essere una lettera di riflessione, senza alcuna polemica aggiunta verso nessuno, vi invito pertanto cortesemente a leggerla con questo stato d'animo.

 

Ci abito dal 2006, ovvero da quando sono terminati i primi interventi. Nel tempo sul vostro giornale sono apparsi diversi articoli su questo complesso immobiliare e spesso, hanno mostrato una situazione abitativa di degrado.

 

Certamente alcuni di questi articoli sono stati scritti dagli stessi abitanti, non soltanto dai vostri giornalisti, per richiamare forse maggiore attenzione da parte dell'amministrazione comunale su alcuni aspetti.

 

Vedere però che adesso, sempre a mezzo stampa, pare essere diventato anche argomento di contesa tra due diverse amministrazioni comunali, inizia veramente ad essere fastidioso.

 

Vogliamo allora evidenziare una volta tanto anche i suoi pregi?! Per esempio, ditemi quanti appartamenti in pieno centro e quindi con tutte le comodità di questa posizione, godono di garage, cantine e posti auto.

 

Quanti appartamenti in pieno centro hanno una zona interamente pedonale attorno, con conseguente isolamento dall'inquinamento acustico e la possibilità di far giocare i propri figli in un cortile sicuro, dove non esiste il rischio che una vettura possa investirli.

 

Quanti appartamenti hanno la totale accessibilità ai disabili in pieno centro, anche se qui l'attuale amministrazione comunale potrebbe, forse, migliorare ancora qualcosina.

 

Quanti appartamenti in centro godono della vista sulle nostre meravigliose colline, come è per molti degli appartamenti del Ex Stianti.

 

Ci saranno forse anche delle migliorie da apportare se vogliamo, alcuni sancascianesi (specialmente e probabilmente quelli di Borgo Sarchiani) non avranno gradito l'intervento magari, ma non si può sempre e soltanto parlarne male.

 

Prima di farlo, tra l'altro, sarebbe il caso di pensare anche alle eventuali ripercussioni che tali atteggiamenti possono avere nei confroni delle persone che ci abitano che, se non da sempre, oggi, fanno parte della comunità e del tessuto sociale di San Casciano, ed hanno tutto il diritto di godere della piena proprietà dei propri immobili e dell'area circostante, senza che, a più riprese, si debbano leggere articoli, affermazioni o discussioni varie a mezzo stampa.

 

Il complesso Ex Stianti gode di una altissima vivibilità, oltre che, tre giorni all'anno, di una meravigiosa iniziativa sociale, per la quale mi sento di ringraziare i contradaioli del Cavallo.

 

Va inoltre detto che altre piccole attività collaterali (ad esempio spettacoli ed eventi) sono state create allo Stianti dall'attuale giunta Pescini.

 

Questo per dire quanto il piazzale del Ex Stianti possa diventare un ottimo luogo di aggregazione sociale.

 

Se proprio le amministrazioni comunali vogliono contendersi qualcosa sull'area Ex Stianti, facciano a gara ad apportare quelle piccole migliorie che possano renderla una delle migliori zone abitative del paese, se non la migliore in termini di servizi alla persona.

 

Con questo non voglio dire che la giunta Pescini non abbia fatto niente in merito, ma neanche ho voglia di sentir dire o ipotizzare che il complesso in questione è un problema per la "comunità".

 

Detto questo, se la precedente giunta ha fatto degli errori, che non prenda le nostre abitazioni come pretesto per fare polemica con l'attuale giunta.

 

In sintesi, lavoriamo assieme per migiorare, abitanti dell'area compresi (io per primo), ed evitiamo, amministrazioni, giunte, consiglieri e giornalisti, di creare anche involontariamene ulteriori problemi o discussioni. Ripettosi saluti. Cosimo.

 

Gentile Cosimo, sottoscrivo dalla prima all'ultima parola la sua lettera. Piena di buon senso, educata, pacata e costruttiva.

 

Da parte nostra quando ci occupiamo dell'area ex Stianti è per il 99% delle volte in seguito a segnalazione di cittadini o di residenti stessi. In particolare su questioni relative a manutenzioni e ritiro rifiuti.

 

Così come lei ha il sacrosanto diritto di esprimere le sue valutazioni, così loro hanno il diritto che un giornale aperto e plurale si occupi delle loro segnalazioni.

 

Diversa però, mi permetta di dire, la situazione del parcheggio. Si tratta di un'area pubblica, distinta dalle case, con innumerevoli problemi.

 

Dovuti, per la maggior parte, al fatto che non essendo frequentato assiduamente diventa preda di vandali e personaggi che poco hanno a che fare con l'educazione e il rispetto.

 

Con stima, Matteo Pucci, direttore del Gazzettino del Chianti

di Cosimo Papini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...