Buongiorno, quasi 500 euro l'anno è il costo di un abbonamento alla Sita. Il mezzo di trasporto che uso ogni giorno per andare a lavoro.
E' mediocre la qualità del servizio che ci viene offerta in cambio di tale spesa. I pullman sono sporchi, sono rotti, spesso e volentieri i finestrini sono ermetici e senza possibilità di essere aperti per un minimo di cambio di aria.
E anche quando il mezzo è provvisto di finestrini, spesso sono rotti (incollati) e non si aprono e siamo costretti a respirare per un'ora, uno il fiato dell'altro.
Per non parlare della mancanza di pulizia di seggiolini e vetri… non è credibile. Corse che vengono tagliate costringono a viaggiare sempre più stipati come carri bestiame.
Ma non sarebbe meglio fare una navetta che collega le frazioni di San Casciano, Tavarnelle e fare corse che collegano direttamente la città al comune invece che continuare a tagliare?
Gli autisti (fortunatamente non tutti, in molti sono educati, purtroppo non tutti) che si permettono di non aprire gli sportelli posteriori per far scendere la gente anche quando sono mamme con passeggini o turisti con valigia al seguito che devono percorrere tutto il corridoio del mezzo rimanendo impigliati continuamente nei braccioli.
Non si capisce il senso di questi sportelli posteriori… ci si può scendere? Non ci si può scendere? Muriamoli e mettiamo 4 posti in più visto che spesso c'è gente in piedi.
Oppure apriteli perché non è piacevole incamminarsi in cima all'autobus soprattutto sui tornanti della Cassia perché si sbatacchia su tutti i braccioli e quando scendi sembra che ti abbiano menato per i lividi che ti ritrovi.
Già mi spetterebbe uno sconto per il servizio reso, per tutte le volte che ho accompagnato una persona alla destinazione finale perché magari doveva andare a Villa Vrindavana e né alla stazione di Firenze né l'autista di turno hanno informato il turista sulla differenza che c'è tra la via Cassia e via Scopeti e li fanno scendere alla fermata dell'ex-Stianti senza informazioni su dove andare e cosa fare.
E rimangono lì, smarriti: come si fa a lasciarli lì, in un paese che non conoscono con neanche un'informazione?!
Tra l'altro, visto che ci sono, colgo l'occasione per dire che i cartelli degli orari sono veramente fatti male e non si capisce nulla… .
Come fa una persona che non sa dov'è San Fabiano a capire che quella per Mercatale ce lo porta? E come fa una persona a capire che la Sita delle 17 per Barberino passa da San Casciano e quella successiva sempre per Barberino no?
Ad esempio… non parlo della stazione centrali della Sita a Firenze ma da tutte le altre fermate "minori". E non mi dite che sono chiari, perché sono di più le volte che devo fare da guida turistica o vedo farla agli altri compagni di viaggio.
Dopodiché, una volta esci a metà giornata per problemi tuoi e scopri che i pullman delle fasce orarie in cui non viaggia quasi nessuno sono tutti nuovi, funzionanti e puliti… .
Cioè. i lavoratori che da anni pagano biglietti e abbonamenti hanno le "carrette" i viaggiatori occasionali che a volte il biglietto neanche lo pagano hanno i mezzi nuovi… . Sono 24 anni che pago l'abbonamento… . Grazie.
di Chiara Boldrini
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