“All’Impruneta torna la Festa… dell’Arsione”

Col mese di agosto all'Impruneta si rinnova il ciclo dell’ennesima edizione della “Festa dell'Arsione”. Confermata la location d’eccezione: il fontanello al pozzo di piazza Buondelmonti.

 

L’ingegnosa pensata di promozione è che l’evento non si tiene solo una volta all’anno, ma “dura proprio tutto l’anno”, da un agosto all’altro.

 

Si dà infatti il caso che è dal 2008 il fontanello del pozzo nella piazza Buondelmonti non disseta più nessuno, semplicemente perché è stata chiusa la tubazione dell’acquedotto che lo alimentava.

 

Nonostante l'iniziativa oramai sia stata inclusa di diritto – stante la sua pluriennale durata – nell'albo delle manifestazioni tradizionali locali, tuttavia è una di quelle di cui gli impunetini sentirebbero di meno la mancanza, se solo potessero avere in cambio un fontanello funzionante il pozzo in piazza Buondelmonti.

 

Alla nostra richiesta di riattivare quel fontanello il Comune, negli anni scorsi, aveva ha risposto che la disattivazione del fontanello in piazza Buondelmonti era avvenuta a seguito di rotture sulla rete idrica che “hanno consigliato la chiusura della tubazione per evitare sprechi d’acqua e costi di ricostruzione”.
 

 

La chiusura sarebbe avvenuta durante la gestione dei fontanelli da parte di Publiacqua – secondo la risposta dell’allora assessore competente – mentre dal 2008 il loro controllo è passato direttamente al Comune.

 

Non che col passaggio di competenze la differenza si sia notata molto, giacchè comunque il fontanello era e continua a rimanere a secco. Non sarebbe quindi giunta l'ora (o meglio l'anno) per concordare con Publiacqua gli interventi necessari a riattivarlo?

 

Gli abitanti dell’Impruneta lo sanno che da anni il fontanello è in quelle condizioni, e oramai hanno rinunciato ad tentar d’aprirne il rubinetto, certi di restare comunque con la sete.

 

Gli ignari “partecipanti della festa” di passaggio – turisti, ciclisti, visitatori delle molteplici manifestazioni che si svolgono nella piazza – si sottopongono invece a loro insaputa al “rito del viandante assetato”.

 

Convinti, infatti, che da quel fontanello si possa pur bere ci mettono un po’ di tempo per provare ad azionare il pomello che li dovrebbe dissetare, ruotandolo prima tre volte sia a destra che a sinistra, per poi magari provare pure a tirarlo; facendo poi tre o quattro giri intorno al pozzo per cercare magari un’altra cannella, per andarsene infine, scuotendo la testa, sconsolati e riarsi, in direzione del bar più vicino.

 

Riuscirà il Comune a riattivare l’acqua al fontanello del pozzo in piazza Buondelmonti almeno prima della prossima Festa dell’Uva?

 

In alternativa potrebbe quantomeno farne una attrazione di richiamo turistico facendo credere che si tratta di una innovazione tecnologica: un fontanello a “risparmio idrico totale”.

 

Nel frattempo buona nuova “Festa dell’Arsione” a tutti.

di Verdi per Impruneta

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