“Poste: gli uffici chiudono grazie a chi… vota”

Chiudono gli uffici postali poco produttivi? Io ringrazio personalmente tutti quegli italiani che si sono bevuti la favola: "privatizziamo perché pubblico non funziona quindi privato è meglio" e che hanno applaudito, acclamato e infine dato il voto ai politici che hanno raccontato questa storiella per poter svendere a poco prezzo i gioielli italiani agli amici degli amici (che poi contraccambiano il favore ricevuto).

 

E ora che succede? Semplice, se le Poste fossero ancora un vero servizio pubblico i piccoli uffici resterebbero aperti per non far morire i piccoli paesi, ma siccome gli italiani hanno democraticamente deciso di dare la preferenza elettorale a chi privatizzava ora tutto quello che prima aveva lo scopo principale del bene collettivo sta diventando tutto col solo scopo economico e di creare guadagno.

 

Economicamente parlando quindi i piccoli uffici postali chiuderanno perché non portano denaro nelle casse della Società Per Azioni che tanto tempo fa era un servizio pubblico al 100%.

 

In piazza a protestare? Ma per favore… le proteste, quelle vere, si fanno in cabina elettorale armati di lapis ben appuntito puntato su una scheda bisognosa di una X nel posto giusto.

di Marco Cai

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