Ho partecipato al consiglio comunale straordinario di Greve in Chianti richiesto dall'opposizione rappresentata dal MoVimento 5 Stelle e la lista civica Centrosinistra per Greve per fare chiarezza sulle strategie sui rifiuti contenute nello Sblocca Italia che prevedono ben due nuovi inceneritori da 150.000 tonnellate cadauno in Toscana (ed altri 10 in Italia).
L'opposizione ha invitato Rossano Ercolini, premio nobel per l'ecologia del 2013 e promotore di "Rifiuti Zero" che nei minuti messi a sua disposizione ha spiegato, a noi presenti e alla giunta, al sindaco di Greve e ai consiglieri comunali, come sia possibile fare a meno degli inceneritori, come sia già una cosa realizzata in città di gran lunga più estese e popolose di Firenze (San Francisco e New York sono Rifiuti zero).
Ci ha spiegato che ciò che ci hanno insegnato a chiamare "rifiuto" in realtà non lo è, il "rifiuto" è "materia" che noi abbiamo il dovere, per le generazioni future, di riutilizzare per non depredare la terra delle sue risorse.
Ci ha spiegato che la strategia "Rifiuti Zero" scongiura la necessità di incenerire i rifiuti, mentre non è vero che un inceneritore scongiura una discarica perchè ogni 100 kg di rifiuti bruciati produco ben 35 kg di ceneri e fanghi, che sono rifiuti speciali altamente inquinanti e dove vanno se non in una discarica apposita per rifiuti altamente inquinanti?
Nel decreto Sblocca Italia è previsto l'uso di quelle ceneri mischiato al cemento da utilizzare nell'edilizia, tanto per spargere in giro gli inquinanti…
Ci ha spiegato che l'incenerimento, oltre ad alimentare l'effetto serra, rilascia nell'aria varie sostanze tossiche che non siamo nemmeno in grado di misurare poichè la combustione produce elementi chimici ancora sconosciuti e non rintracciabili.
Ci ha spiegato, infine, come gli inceneritori abbianofame di rifiuti, perché se non ne bruciano abbastanza sono antieconomici, e che quindi la sola costruzione è assolutamente in antitesi con la raccolta differenziata, grande vanto di alcune amministrazioni comunali, come quella di San Casciano.
Poi ho ascoltato il referente scelto dal Pd, che invece ci ha detto che gli inceneritori non fanno male, che non esistono dati che certificano che la pratica dell'incenerimento provoca il cancro ed altre malattie croniche, che quelli "nuovi" sono sicuri, che l'aria che esce dai camini è più pura di quella che vi entra (certo su quelli "nuovi" i dati epidemiologici non ci sono, mentre ce ne sono, eccome sulle zone dove insistono attualmente gli inceneritori).
E non ci credrete ma ha anche detto che "ce lo chiede l'Europa".
Hanno poi preso la parola due consiglieri in forza Pd che si sono preoccupati soprattutto di tranquillizzare i grevigiani a proposito dell'inceneritore di Testi. "Non si farà!". "Ve lo assicuriamo!".
Ma quello di Case Passerini sì, si farà, serve. Ipocriti: che hanno fatto di male gli abitanti della Piana per meritarsi un megainceneritore?
La seduta comunale si è conclusa con la bocciatura della mozione da parte del sindaco, degli assessori e dei consiglieri in forza al Pd, eccetto uno. Questo significa che l'amministrazione comunale di Greve appoggia la costruzione dell'inceneritore di Case Passerini e niente farà per opporsi al progetto.
Fra gli assessori anche Gionny Pruneti, assessore allo sviluppo economico, proprietario di un'azienda agricola, certificata bio. Mi chiedo: da quando le aziende biologiche soposano la pratica dell'incenerimento dei rifiuti?
Altre mie considerazioni…
La Quadrifoglio, azienda che gestisce i rifiuti ed opera un servizio essenziale, è una Spa e le Spa devono fare utili.
La Quadrifoglio è un'azienda partecipata dallo stato, cioè dai Comuni. E' per oltre la metà di proprietà pubblica (una piccola percentuale per ogni Comune) il resto è privata.
Essendo una società partecipata, i consigli comunali e i sindaci eleggono gli amministratori e i dirigenti di detta società. A loro volta essi eleggono i membri del consiglio di amministrazione, organo dirigente delle Spa.
Quindi è nel potere dei nostri sindaci dare indicazioni sulle strategie da utilizzare nel ciclo rifiuti. La Quadrifoglio Spa ha un utile netto di 4 miloni e mezzo di euro nel 2014, il 15% in più rispetto al 2013.
I proprietari degli inceneritori sono le multinazionali come la Hera, la Ireen la A2A. Producono energia bruciando i rifiuti e la rivendono allo Stato. Incassano sia per lo smaltimento dei rifiuti che per la vendita dell'energia prodotta.
Lo Stato paga loro l'energia prodotta ad un prezzo superiore di quanto la fa pagare a loro (un inceneritore ha bisogno di energia per funzionare, compra l'energia necessaria ad un prezzo "x" e vende l'energia che produce ad un prezzo superiore perchè incentivato dallo Stato). Gli inceneritori sono un business molto redditizio, riservato alle multinazionali.
Quale futuro scegliamo per i nostri figli?Incenerimento o "Rifiuti Zero"?
di Lucia Bardini, attivista M5S San Casciano
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