In riferimento all’articolo delsindaco Alessio Calamandrei sul calo nel 3° trimestre della Raccolta Differenziata ad Impruneta, volevo esprimere alcune considerazioni.
Credo fortemente che il problema dei rifiuti sia legato alla sensibilità di ciascuno di noi per il rispetto dell’ambiente e di tutto quello che ci circonda in genere.
Personalmente ritengo necessario questa pratica, che attuavo già prima del porta a porta; penso però che si debba incentivarla cercando di apportare delle migliorie:
– Tracciabilità dei rifiuti per le singole utenze (codice a barre e bidoni distribuiti agli utenti), in modo da attribuire un bonus sulla tassa a chi ricicla correttamente, un esempio è Certaldo, comune gestito da Publiambiente (www.publiambiente.it)
– Rendere disponibile più tipologie di raccolta, non solo il porta a porta; sempre nel caso di Publiambiente, che gestisce i comuni della Vall’Elsa, sono stati predisposti anche dei “punti di raccolta” in ogni comune dove le famiglie, ma anche le aziende possono accedere. La raccolta del multimateriale una sola volta alla settimana forse è poco, penso al volume di plastica che fa una famiglia di 4 persone…
Sul Corriere della Sera di Venerdì 13/11/15 è apparso un articolo sulla differenziata del Comune di Lucca, eccone uno stralcio: "… A Lucca la raccolta differenziata è smart grazie a un sistema che permette di «pagare quanto si consuma». Un modo efficiente ed eco-sostenibile di raccogliere i rifiuti e valorizzare i comportamenti virtuosi dei cittadini, spingendoli a ridurre quanto finisce in discarica. Da ottobre 2014 Sistema Ambiente – l’ente comunale preposto alla gestione dei rifiuti urbani – ha adottato la tecnologia RFID (Radio-Frequency IDentification) della RFID Global. Tutti i contenitori dei rifiuti umidi e indifferenziati, dai sacchetti ai bidoncini, vengono tracciati con un’etichetta RFID, mentre sui mezzi di raccolta sono installati dispositivi di rilevamento. Al momento del ritiro, i mezzi associano in maniera automatica il codice del tag all’utente, calcolando la quantità dei rifiuti prodotti, sulla quale verrà calcolato l’importo da pagare al comune…".
Credo quindi che solo una svolta in questo senso possa invogliare tutti ad effettuare una raccolta in maniera corretta, altrimenti sarà sempre lasciata alla buona volontà del cittadino.
di Rossana Nesi
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































