La "Fiaccolata Silenziosa" di giovedì 19 novembre all'Antella è stata pianificata dalla brava Commissione per la Pace, di cui faccio immeritatamente parte, composta da cittadine volonterose e creative dove sindaco e giunta sono nell'ombra… ma ci sono.
Per questa occasione l'intento della Commissione è stato quello di creare un momento di riflessione e di commemorazione per i morti violenti, per la pace, per l'equità, senza colori politici, senza simboli né bandiere.
Persino sul volantino si è avuto lo scrupolo di ripensare a come informare la cittadinanza usando la massima discrezione.
"La fiaccolata deve essere silenziosa" ha detto un membro della Commissione: e questo mi è piaciuto tantissimo.
Immaginavo di arrivare un piazza e di vedere, sì, le istituzioni, ma mimetizzate insieme a tutti gli altri , in assorto pensiero, commosso pensiero verso i morti di tutte le guerre assurde di questo pianeta.
E invece, chiudo la portiera, tiro fuori dalla borsa la mia fiaccola fatta in casa… e sento la Banda che suona… la Marsigliese!? Mi avvicino alla piazza… adesso suonano il nostro inno nazionale… e l'inno siriano? E quello russo? Niente.
Il microfono va al sindaco… . Il sindaco? Sì, il sindaco inizia il suo bel comizio… ma perché…? Perché parla? Perché? Perché non sta in silenzio come tutti? Perché?
Sono ancora in tempo… non ho ancora voltato l'angolo, non ho ancora acceso la candela… sono ancora in tempo… mando un messaggio alla Commissione Pace: "io vado… la fiaccolata silenziosa non è in piazza Peruzzi…".
Sul suo profilo Facebook il sindaco dichiara di aver partecipato alla fiaccolata… ma non sembra aver partecipato al suo silenzio…. non ce l'ha fatta a stare zitto.
di Quirina Cantini
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