“Impruneta: giovani ignorati. Partecipazione… questa sconosciuta”

Partecipazione, dialogo, confronto: erano queste le tre parole più ripetute nella campagna elettorale di Alessio Calamandrei all'Impruneta.

 

Due anni e mezzo dopo, appare chiaro come quelle promesse non fossero che fumo negli occhi.

 

Siamo stufi noi ragazzi del Collettivo, siamo stanchi di avanzare proposte, interessarci alle problematiche del paese, e trovare sempre nell’amministrazione comunale un muro di gomma.

 

Ultima in ordine di tempo è stata la nostra richiesta di un consiglio comunale aperto sul tema inceneritore: nessuna risposta ci è pervenuta, nessun esponente della maggioranza si è degnato neanche di considerarci.

 

Non è la prima volta che veniamo ignorati, già altre nostre iniziative hanno ricevuto solo silenzi, critiche e pure prese in giro. E’ grave e pericoloso che chi amministra un paese non ascolti la voce di un gruppo di ragazzi.

 

E’ vergognoso che chi non segue la linea della giunta non possa avere  una discussione serena con le istituzioni. 

 

Quale messaggio viene trasmesso con questo atteggiamento autoritario? Che senso ha riempirsi la bocca di belle parole se si sopprime sul nascere ogni azione civica?

 

Ad Impruneta il confronto e il dialogo non esistono, esiste solo un’immagine di facciata.

 

Abbiamo un assessore alla partecipazione, tale Leonardo Sodini: quanti cittadini lo conoscono? Quanti lo hanno mai visto? Chi era costui, direbbe Don Abbondio.

 

L’attuale amministrazione sarebbe felice se le voci di protesta cessassero, se non ci fosse più voglia di interessarsi alla cosa pubblica.

 

Il Collettivo Giovani non smetterà però di proporre, costruire e stare vicino alla gente, nella convinzione che la voce dei giovani debba farsi sentire in ogni circostanza. Con buona pace di chi basa la propria azione politica sulle menzogne e i silenzi.

di C. Giovani Imprunetini

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