Leggo stamani con sorpresa la notizia che il comune di Bagno a Ripoli, senza informare adeguatamente la cittadinanza e le categorie interessate avrebbe catalogato i percorsi pedonali in due categorie, pubblici e privati.
Da anni la mia associazione strutture ricettive amiche di Bagno a Ripoli stava sollecitando un incontro proprio su questo argomento perché esistono percorsi storici (addirittura romani e medievali) che vanno adeguatamente tutelati e protetti, anche con fondi pubblici,per consentire ai numerosi amanti del trekking e della bici di recarsi attraverso il nostro magnifico territorio in località lontane (Arezzo, Siena, Assisi, Roma) seguendo la via di San Francesco o altre storiche vie romee.
Stiamo infatti lavorando da tempo a una Guida di queste strade, non esistente a oggi, per valorizzarle adeguatamente e se queste, come temo, diventeranno solamente di uso privato, decade immediatamente questa grande possibilità e così il grande fattore culturale ed economico di un settore in grande spolvero che in altri comuni ha portato numerose presenze turistiche con ovvio vantaggio per tutta la comunità.
Richiedo pertanto che Il Gazzettino del Chianti si faccia promotore di una iniziativa che riapra il dialogo cittadini- amministrazione comunale prima che il danno sia fatto. Ringraziando per la cortese attenzione invio distinti saluti.
di Maurizio Giachetti
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































