Si sta avvicinando il silenzio elettorale per l’ormai prossimo referendum sulle trivelle. Silenzio che è stato preceduto da un pesante silenzio di informazione a livello nazionale e locale.
Eppure anche sul nostro territorio la voce del "sì"si è accesa. Grazie a gruppi di liberi cittadini: il flash mob di sabato scorso a San Casciano con offerta di bruschetta e vino. Vino e olio, il petrolio delle nostre terre.
Grazie ad associazioni di volontariato ambientalista come Legambiente con i circoli Chianti Fiorentino e Bagno a Ripoli. Grazie a movimenti e partiti politici: MoVimento 5 Stelle, SI Sinistra Italiana, Lega.
Grazie ad alcuni circoli Arci che si sono schierati apertamente per il sì. Grazie ai banchetti ed ai volantinaggi con i quali si è attivato un passaparola che ci auguriamo possa contribuire a rompere la barriera di silenzio che altrimenti avrebbe soffocato questo appuntamento di democrazia popolare.
Sono arrivati anche da noi i manifesti del Comitato Promotore delle Regioni, stampati grazie al prelievo dal gettone di presenza di aprile 2016 autorizzato dai consiglieri e dagli assessori esterni della Regione Puglia. Grazie all’impegno di tanti cittadini e attivisti questi manifesti sono stati affissi anche nei nostri comuni.
Legambiente invita a votare sì per 10 buoni motivi: diamo una scadenza certa alle concessioni di petrolio e gas in mare entro le 12 miglia dalla costa; non rinunciamo a una risorsa strategica; ci riappropriamo del nostro mare; diamo più forza alle fonti rinnovabili; diminuiamo i rischi e abbiamo garanzie sulla dismissione degli impianti; cancelliamo i privilegi di cui godono le lobby petrolifere; fermiamo le trivellazioni ancora consentite nelle 12 miglia dalla costa; creiamo altra occupazione nel settore energetico, quello rinnovabile e dell’efficienza; diamo un contributo alla lotta ai mutamenti climatici; difendiamo il nostro diritto a decidere sulle scelte importanti del nostro Paese.
Ci preme sottolineare l’importanza del decimo motivo, raccogliendo l’appello del Presidente della Consulta.
di Legambiente Chianti Fiorentino
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