“Referendum: tutti insieme, da destra a sinistra, per il no che attacca… alla poltrona”

Leggo sul Gazzettino del Chianti che il Collettivo Giovani Impruneta si appresta a costuire un bel "comitato per il no" al referendum costituzionale di ottobre.

 

Se non sbaglio qualche anno fa fummo chiamati ad esprimerci sulla Riforma costituzionale approvata dal Governo Berlusconi e anche in quell'occasione fummo mobilitati per opporci a tale riforma. Ora che c'è Renzi, pure.

 

Solo che allora la sinistra si opponeva alla destra (fisiologico), mentre oggi una parte della sinistra si oppone alla sua stessa espressione politica (patologico).

 

E' ovvio perciò che così facendo la sinistra (quella dura e pura) finisca col trovarsi a braccetto di Berlusconi, Salvini, Meloni e Grillo: tutti uniti contro il famigerato governo Renzi! Perché questo in fondo è il vero obbiettivo.

 

Probabilmente la riforma per la quale andremo a votare non è la migliore del mondo, ma nasce il sospetto che questi signori non vogliano alcuna riforma, né ora né mai .

 

Non si rendono conto che votando no si ritorna pari pari alla situazione di prima,quando per far passare una legge occorrevano mesi e spesso anni?

 

E che dire di tutti quei senatori che scaldavano le seggiole e si prendevano il loro lauto stipendio facendosi vedere in senato una volta su dieci?

 

State sicuri che li troverete tutti dalla vostra parte. Allora , come diceva il vecchio Arbore "indietro tutta!": l'importante è dire no,sempre no, fortissimamente no .

di Riccardo Gogoli

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