“Tanti i motivi che mi fanno dire che Impruneta è un comune mal amministrato”

"L’Impruneta è una Comunanza di dodici piccoli Borghi, situati in pochissima distanza l’uno dall’altro, o per meglio dire,raccolti quasi in un mucchio, sopra alcuni Colli, che sorgono in quella parte del Distretto, o come lo chiamano, Contado Fiorentino, che dal Fiume che lo bagna, prende il nome di Valdigreve; distante da Firenze poco più di sei miglia, andando verso scirocco”. Così scriveva Giovan Battista Casotti nelle sue Memorie Istoriche del 1714 avvalorando l’immagine idilliaca di un“aggruppamento di piccoli borghi brevidistanti” inseriti in una cornice diboschi di pino". (da Wikipedia)

 

La    strada provinciale Imprunetana oggi sembra morsicata,mangiata dall'incuria; transenne che sorreggono muretti in pietra sgretolati, stanno lì da vent'anni (le transenne) quasi scomparsa la segnaletica sull'asfalto rattoppato.

 

Segni di trascuratezza un po' ovunque:  i cassonetti dei rifiuti laidi e sgangherati,  discariche abusive che nascono come funghi nella campagna intorno alle  piccole frazioni sull'Imprunetana   senza che nessuno,almeno apparentemente,  prenda provvedimenti efficaci per contrastare questi comportamenti, prima di far concorrenza a certe zone della Campania .

 

La raccolta differenziata? Nessuno controlla, chi vuole la fa altrimenti è uguale. Alcuni esercizi commerciali ,come ristoranti e circoli ricreativi, con numerosa affluenza di gente nel periodo estivo hanno a disposizione contenitori per i rifiuti inadeguati per cui i rifiuti vengono depositi all'esterno dei cassonetti con grande gioia dei topi.

 

In alcune zone che non beneficiano di servizi, come pulizia strade,  in caso di maltempo e vento vengono rovesciati i cassonetti e sparpagliato sul terreno per decine di metri i rifiuti contenuti poi stanno lì per settimane prima che qualche addetto li rimuova (bontà sua).

 

Le segnalazioni che gli abitanti fanno cadono nel vuoto, anzi ,sembrano infastidire le persone preposte a raccoglierle. Una amministrazione comunale molto distratta. Carenti i servizi essenziali come i trasporti (alle 20.30 l'ultimo pullman della CAP), gas, internet idem.

 

La sicurezza? Aumentano danneggiamenti e atti vandalici alle cose private e pubbliche, frequenti anche i furti in appartamenti. Scorrazzano tranquilli i delinquenti consapevoli della loro molto probabile impunità.

 

Verranno fatte indagini (?) boh; nessuno ti dice niente ,e se protesti la risposta è: con i tagli mancano i mezzi… . Chi ha avuto la casa devastata due volte in un mese dai ladri e oltre al furto di oggetti preziosi (anche dal punto di vista affettivo) sente ancora di più l'indifferenza delle istituzioni e questo fa molto molto  arrabbiare.

 

Mancano i mezzi? Forse, ma anche  la volontà e l'impegno per contrastare il malcostume sfrontato che aumenta.

 

Bisognerebbe amarlo il territorio  e ascoltare di più chi vi abita. Quale ripresa economica può esserci se gli abitanti di un paese per timore escono poco e vivono quasi "prigionieri", fra allarmi, cancelletti di protezione alle porte e inferriate alle finestre, prigionieri  in casa propria…        

 

Inoltre vorrei sapere quali strumenti hanno  le persone comuni per richiedere maggiore tutela  se non rivolgersi a chi amministra il territorio e le leggi?

 

Sarebbe opportuno che chi amministra un territorio si facesse attento custode e solerte sentinella delle cose che sono state loro affidate dalla comunità.

 

Distinti saluti.

di Roberta Bellucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...