Così, anche questa volta, il “deus ex machina” dell'Italia e futuro salvatore della nostra Patria (come alcuni anni fa lo definì Benigni, riconoscente per la sponsorizzazione ricevuta per le serate dantesche in Santa Croce a Firenze), l'astuto e malizioso “Ulisse” dell'attuale momento politico è riuscito a far apparire la maggioranza degli Italiani come un gregge di pecoroni senza volontà ed amor proprio, quando li ha invitati ad andare al mare invece di esercitare il loro “diritto”, ma soprattutto il loro “dovere”, di cittadini.
In effetti, per il referendum detto “Delle Trivelle,” conclusosi come ben sappiamo, il Primo Ministro ha volutamente omesso di dare ai cittadini una corretta indicazione per un responsabile esercizio del loro diritto-dovere; per questo suo modo di fare è stato però subito sconfessato dal presidente Mattarella e dai presidenti delle due Camere, che hanno invece adottato un modello di comportamento più consono alle loro cariche Istituzionali.
Certamente il Capo del Governo sta continuando ancor oggi nella sua politica del 'divide et impera', iniziata subito dopo aver conseguito il potere (pur non essendo stato eletto da nessuno)quando, sparando a raffica in più direzioni, ha stretto alle corde non solo gli oppositori interni ed esterni, ma anche gli alleati di governo.
Con la riforma cosiddetta della "Buona Scuola", il nuovo giovane PD guidato da Renzi, secondo il giudizio di tanti valenti studiosi di buon senso, anche locali, ha continuato l'opera disgregatrice della scuola Italiana, iniziata dalla Sinistra dei primi anni '90 (con la riforma di Luigi Berlinguer), ed ha provocato così dure reazioni in tutto il mondo scolastico italiano, i cui operatori sono i più bistrattati, derisi e sottopagati d'Europa.
Anche con la sua millantata "semplificazione" il Governo ha prodotto confusione e disorientamento nelle forze istituzionali, complicando, invece che semplificare, l'iter delle leggi.
Renzi continua inoltre ad arrogarsi meriti e risultati che in gran parte gli vengono poi regolarmente contestati; in compenso è riuscito , con un decreto legge “vergognoso,”a negare il giusto rimborso a migliaia di pensionati che avevano il diritto, con la sentenza n. 70/2015 della Corte Costituzionale, di rientrare in possesso di quanto loro sottratto dalla legge Fornero; il Presidente del Consiglio ha invece creduto di tacitare i pensionati elargendo loro una vera e propria “elemosina”, infischiandosi così della sentenza della Corte Costituzionale, le cui prerogative specifiche sono sancite dagli art. 134,135, 136, 137 della Costituzione stessa, che appunto Renzi ha dimostrato di non rispettare e che comunque vorrebbe cambiare con il referendum del prossimo ottobre!
Per sostenere la “bontà” delle proposte di modifiche costituzionali il Primo Ministro, attraverso la tv di stato, in questi giorni ci ha riproposto Benigni in una replica del commento della Costituzione Italiana, ma con l'introduzione di un prologo e di alcune precisazioni poco adatte ad un convinto assertore della Costituzione quale l'attore toscano afferma di essere; Benigni però è gradito, lo sappiamo, solo quando risulta essere “asservito” al Potere!
Con il suo “modus operandi” infine il Capo del Governo, seguace del Sommo Poeta, come nuovo e più astuto Ulisse dantesco , ha vaticinato agli Italiani di essere destinati “a viver come bruti, sanza seguir virtute e conoscenza,”e sta facendo di tutto per dimostrarcelo!
Cosa devono quindi ancora aspettarsi dal furbesco e poco talentuoso ma arrogante Matteo, gli Italiani che non accettano la sua politica basata sulle fandonie, sulle ingiustizie sociali,sulle fantasie politico economiche e non si adeguano ai suoi diktat?
di Cittadini per San Casciano
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