“A Impruneta si confonde l’aggregazione con delle… caciare alcoliche”

Il comune di Impruneta tende a confondere l’aggregazione sociale con qualsiasi caciara alcolica in grado di attirare un po’ di gente, in ciò appoggiato dai bottegai che ritengono il “movimento” un efficace surrogato della qualità del prodotto e delle capacità imprenditoriali. Purtroppo, malgrado tutto ciò, le botteghe chiudono l’una dopo l’altra, chissà perché…..

 

Le feste attuali tengono in ostaggio il mio amato paese, di meno di seimila anime,  per più di 150 giorni all’anno fra Fiera con luna park, preparazione dei carri con annessi quattro bar e quattro ristoranti all’aperto, feste bisettimanali delle ficattole, della birra e della pizza, festival rock, sfilate, concorsi di bellezza, apericene musicali, costose kermesse internazionali, notti bianche a gogo, picnic notturni ed una Festa della primavera con giostre che dura tre settimane, senza tralasciare le serate musicali della Casa del Popolo, che sarebbero strettamente riservate ai Soci, ma che deliziano i vicini (ed i lontani) nelle notti del fine settimana.

 

Tutte le feste naturalmente sono accompagnate da musica commerciale da sballo a tutto volume fino a notte tarda.

 

Addirittura l’amministrazione inaugura ora un improvviso “rave pary” senza nemmeno rispettare il proprio Regolamento che con Delibera 130 del 5 Ottobre 2000 all’art 6 comma 7 impedisce “la Concessione di Autorizzazioni nei 90 giorni precedenti la Fiera ,……” e con assoluto disprezzo degli abitanti di Via Prachatice  che devono subire, da veri sudditi, dieci notti di musica di dubbio valore, ma di enorme amplificazione sparata fino a notte fonda da un gigantesco palco eretto in Piazza Bandinelli.

 

Non trova alcuna giustificazione il comportamento assunto nella fattispecie da parte del Responsabile del procedimento, da ritenersi “arbitrario”  perché viola palesemente quanto contenuto nella successiva Delibera n.34 del 28/04/2011.

 

Quindi chi ha firmato la Concessione dovrà spiegare al Consiglio  ed alla Cittadinanza i presupposti di questo Atto, anomalo per il suo apparente conflitto con le Norme vigenti.  fatte appositamente per tutelare la Collettività, e che obbligatoriamente devono essere rispettate da colui/coloro che le hanno legiferate!

 

Nemmeno la coesione sociale sembra beneficiare del proliferare delle Feste, almeno a giudicare dal rancore che serpeggia per il paese, alimentato anche dalla litigiosa politica, dal crescere del vandalismo e dallo scarso rispetto verso i luoghi e le persone.

 

Quello che fa più impressione è la totale assenza di controlli nel corso di queste Feste: il paese resta abbandonato a sé stesso ed alle torme di festaioli tutta la notte.

 

Se l’Amministrazione ritiene di dover concedere, ma rigorosamente nei termini del Regolamento, i permessi per queste Feste, la Stessa deve essere in gradi di garantire l’ordine pubblico ed il rispetto verso Abitanti che non hanno voglia di partecipare a queste cagnare e, visto che il Comune patrocinante concede ai Promotori risorse di Tutti, di controllare forse l’effettiva destinazione agli scopi dichiarati dei soldi raccolti.!

 

Se questo è il nuovo slancio che il Sindaco ha inteso dare all’Amministrazione con la nuova Giunta…..Dio ci scampi!.

 

di Maria Teresa Lombardini

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