“Se anche il Consorzio di Bonifica si mette ad abbandonare i rifiuti lungo il fiume…”

Vi parlo della bellissima pista ciclabile nel tratto Calzaiolo-Bargino. Un piccolo Paradiso ad un passo da noi.

 

 

Al di là del fatto che ridendo e scherzando anche qui sono riuscito a riempire una busta colma di rifiuti per lo più le solite bottiglie e naturalmente pacchetti di sigarette, involucri di merendine insomma tutta la collezione delle solite cose.

 

Al di là del fatto che ancora non riesco a capire come può un frequentatore di un luogo come questo, che si presume abbia una cultura ambientale quantomeno normale, buttare i suoi rifiuti per terra, sta di fatto che alcune settimane fa nel suddetto tratto c’erano dei lavori curati dal mitico Consorzio di Bonifica al quale muovo un piccolo appunto anzi due vai.

 

1) Finiti i lavori, gli stessi operatori del consorzio di Bonifica hanno rimosso  le transenne messe sulla strada che avevano lo scopo di avvisare chi si trovava a passare di lì dell’inizio del cantiere.

 

Queste transenne  erano avvolte da una vistosa fettuccia bianca e rossa di plastica. A loro dico che sarebbe stata  buona cosa insieme ad esse riportarsi via anche la fettuccia  (non so se chiama così) anziché lasciarla per terra e abbandonarla nell’ambiente.

 

2) Una volta rimossa la sporcizia ingombrante sia dal letto del fiume che dalla pista ciclabile sarebbe stata buona cosa finire il lavoro portandola in discarica. Levare un rifiuto da una parte per lasciarlo da un’altra parte poco distante oltre ad essere un lavoro a metà ,è senza dubbio inutile averlo fatto.

 

Lasciarlo a pochi metri dalla strada purtroppo,  per il rinomato principio dello spirito di emulazione dello stolto incivile, si rischia di invogliare, tutti quei cervelli malati che proprio non riescono a tenersi i rifiuti in mano e che vedono la montagnola già pronta, se tutto va bene scaricano li anche il loro simpatico rifiuto. Se tutto va bene.

 

Concludo che ritengo orrendo  che l’uomo possa fare queste cose al pianeta in cui vive  e: e da questo principio si deve iniziare a condannare e denunciare ma ritengo anche che sia altrettanto orrendo e inaccettabile che le stesse persone pagate per mantenere pulito non facciano fino in fondo il loro dovere. Facendo così, loro stessi non danno il buon esempio.

 

Lo dico preventivamente. E’ probabile che questi negheranno, in effetti io non li ho visti con i miei occhi ma, quella bombola del gas l’ho vista molto bene ed era praticamente nel letto del fiume proprio dove loro stavano lavorando.

 

Ho volutamente fatto passare del tempo per verificare se l’avessero lasciata lì solo temporaneamente. Sono passati quasi due mesi ed è sempre li tra l’altro con la fettuccia che avvolgeva le transenne. Quella che non hanno lasciato per terra.

 

Tutto può  essere, ma che un volenteroso ambientalista l’abbia presa ed a mano, portata a 300 metri di distanza non ci credo, mentre credo che con la benna della ruspa che stavano utilizzando a circa qualche metro da essa l’abbiano caricata e portata alla sbarra del ponte del Bargino. Le stesse ammaccature sulla bombola sono state a mio avviso provocate dalla ruspa durante i lavori.

 

Non escludo che il Consorzio di Bonifica ci risponda che portare i rifiuti in discarica non rientra nei loro compiti e se succedesse… lì scatta l’applauso.

 

di Lettera firmata

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...