Parcheggi a Pagamento Greve in Chianti. Precisando che non sono contraria alle aree di parcheggio a pagamento a Greve in Chianti faccio presente che il sistema di pagamento previsto nelle aree è estremamente pregiudizievole per le attività commerciali e per il relax del visitatore/turista nella zona di Greve.
Faccio presente inoltre che nel Largo Finetti il parchimetro non è assolutamente visibile in quanto ben coperto dai cipressi e che nonostante l’obbligo del pagamento, il sistema POS non è ancora funzionante mentre dovrebbe esserlo obbligatoriamente per normativa europea.
Chi non è “carico di monetine” passa il turno o prende la multa.
Oggi mio padre mi è venuto a trovare a Greve, aveva monetine con sé, ma non trovava il parchimetro ben nascosto dietro ai cipressi.
Doveva trattenersi da me solo per un'oretta, ma per una serie di motivi si è ritardato, poi con la mamma gli è venuto il desiderio andare a pranzo fuori.
Secondo il criterio di chi ha ideato questo “diabolico” sistema dei parcheggi a parchimetro, una persona di 79 anni (ma di qualsiasi età ), che fa una gita o un giro a Greve, deve decidere prima quanto soggiornarvi, e deve se, ritarda nel caso il mio negozio, ritornare al parcheggio per reinserire le monetine, e poi se decide di restare a pranzo al ristorante fuori ritornare sempre al parcheggio ed inserire sempre le monetine… e se vuole farsi un’altra passeggiata… ancora lì a mettere le monetine
Questa cosa è semplicemente folle… e ripeto è estremamente pregiudizievole per tutte le attività commerciali, dalla bottega al ristoratore e per il benessere e piacere di chi visita Greve e che magari la prossima volta (e fa bene) sceglie San Gimignano che ha un bel parcheggio a barre e fa cassa così, non con le multe come, dando un servizio adeguato a visitatori e commercianti.
Permetteteci di lavorare per favore e di essere fieri del nostro paese.
Donatella De Lucia
di Donatella De Lucia
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