Forza Italia: “Daniela Santanchè a Greve per dire no al referendum”

Cena del Comitato del No alla Riforma Costituzionale al Ristorante Giovanni da Verrazzano ore 20,30, sabato 12 novembre.

 

Forza Italia ed il Comitato Provinciale per il NO alla Riforma Costituzionale si ritroveranno con iscritti e simpatizzanti del Chianti, per ribadire il proprio forte NO ad una riforma che deforma la nostra Costituzione, che non taglia gli sprechi e che toglie soprattutto sovranità al popolo.

 

Daniela Santanchè sarà presente e rafforzerà ancor più la campagna referendaria per il NO su tutto il territorio della Provincia di Firenze ed in particolare nel Chianti visti i sondaggi positivi che vedono i No in netto vantaggio su i Si .

 

E' questo il momento più importante (le ultime settimane) infatti per sottoporre ai cittadini ancora indecisi le nostre motivazioni e per protarli tutti in massa a votare, ricordando loro che questa tipologia di referendum non ha quorum. Sarà inoltre importante ribadire le motivazioni che ci portano a non accettare questa riforma, ed a dire NO perchè:

 

NO PERCHE’ NON SI CAMBIA LA COSTITUZIONE CON UN COLPO DI MANO DI UNA FINTA MAGGIORANZA

 

Questa è la riforma di una minoranza che, grazie alla sovra rappresentazione parlamentare fornita da una legge elettorale dichiarata (anche per questo motivo) illegittima dalla Corte 4 costituzionale, è divenuta maggioranza solo sulla carta. Una simile maggioranza non può spingersi fino a cambiare, con un violento colpo di mano, i connotati della Costituzione

 

NO PERCHE’ IL NUOVO SENATO E’ SOLO UN PASTICCIO Le funzioni attribuite al nuovo

 

Senato sono ambigue e il modo di elezione dei nuovi senatori è totalmente confuso, prevedendo peraltro che siano rappresentati enti territoriali (regioni e comuni) con funzioni molto diverse. Non potrà funzionare.

 

NO PERCHE’ SI SOSTITUSCE IL CENTRALISMO AL PLURALISMO E ALLA SUSSIDIARIETA’, E SI CREA INEFFICIENZA

 

La stessa riforma del Titolo V della Costituzione, così come riscritta, tornando ad accentrare materie che, nel riordino effettuato nel 2001, erano state assegnate alle Regioni, matura l’eccesso opposto, ovvero un centralismo che non è funzionale all’efficienza del sistema.

 

Aumenterà la spesa statale, e quella regionale e locale, specie per il personale, non diminuirà. Ci si avvia solo verso la destituzione del pluralismo istituzionale e della sussidiarietà. Non basta l’argomento del taglio dei costi, che più e meglio poteva perseguirsi con scelte diverse.

 

Né basta l’intento dichiarato di costruire una più efficiente Repubblica delle 9 autonomie, che è clamorosamente smentito dal farraginoso procedimento legislativo e da un rapporto Stato-Regioni che non valorizza per nulla il principio di responsabilità e determina solo un inefficiente e costoso neo-centralismo.

 

Se proprio si voleva ragionare sul taglio dei costi, e sulla riduzione degli eletti, andavano magari fatte scelte più drastiche.

 

Chiunque volesse prenotarsi per la Cena con l'On.le Daniela Santanchè potrà farlo telefonando al numero di cell. 3312262742.

di Marco Raveggi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...