Chi aveva bisogno dell’URP del capoluogo il giorno 10 novembre ha avuto la brutta sorpresa di trovarlo chiuso.
Anzi di non trovarlo affatto perché l’ufficio stava traslocando altrove. Un cartello avvisava i sudditi che avrebbero dovuto recarsi agli uffici URP della frazione di Tavarnuzze diventata la Sede Comunale principale.
La popolazione non è stata avvertita né alcun comunicato è stato diffuso, ma è stato “postato” solamente un avviso sul sito del Comune, a pagina due nella rassegna “news”.
Non si riesce a vedere quando l’avviso è stato inserito ma presumibilmente il giorno dopo la firma del Decreto del Sindaco, presumibilmente tra l’8 e 9 novembre.
Evidentemente l’Amministrazione Comunale pensa che sia dovere del cittadino tutte le mattine, dopo aver bevuto il cappuccino e mangiata la brioche aprire il sito del Comune per conoscere le disposizioni giorno per giorno della nostra imprevedibile burocrazia e adeguare i propri programmi. E’ ovvio anche che tutti i cittadini sono obbligati a saper maneggiare il computer.
Fra le tante malefatte dell’Amministrazione forse questa è una fra le minori anche se molto molesta per le persone anziane, ma essa è la spia del disprezzo della burocrazia verso i cittadini che riflette ovviamente l’atteggiamento sfrontato degli organi politici da cui dipende.
Da notare che la chiusura degli uffici non era improvvisata, ma preannunciata dal Sindaco un anno fa e quindi non si capisce il mancato preavviso per un trasloco che poteva, tra l’altro, essere eseguito dalla ditta esterna di sabato o in giorni di chiusura.
E’ appena il caso di rammentare l’enorme spreco di denaro del contribuente per l’abbandono dell’edificio di via Cavalleggeri, acquistato ed equipaggiato a caro prezzo solo pochissimi anni fa e che ora si è deciso di bacchettare in piena crisi immobiliare.
Ma nessuno sembra preoccuparsene forse perché tutti sono troppo impegnati a raddoppiare le già caotiche feste: panem et circenses.
Maria Teresa Lombardini(Fratelli d'Italia)
di M.Teresa Lombardini (Fratelli d’Italia)
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