In questo periodo è tornato il mio amico pettirosso; come al solito ha preso possesso dell’orto e quando vado a prendere qualcosa si precipita a vedere cosa faccio, viene quasi a portata di mano.
Oltre ai soliti merli, in questo periodo ci sono altri uccellini, e ho notato le capinere che mi hanno fatto tornare alla mente la favola che mi raccontava mia zia Pia, che era la massaia e di queste cose si intendeva… .
Un giorno d’inverno la capinera era intenta a fare i “roventini” davanti al focolare con la padella come di solito facevano le massaie.
Era andato a farle visita il suo “amico” pettirosso (ancora “petti”) che stando anch’esso vicino al focolare, mentre “lei” (ancora capi) continuava a fare il suo lavoro, nel rivoltare al volo un roventino, finì sopra il petto del visitatore ustionandogli il petto.
Questi arrabbiatissimo, prese la padella per il lungo manico e la sbatté in testa all’amica; essendo la padella nera di fuliggine gli lasciò il capo tutto nero. Sarà vero?
Roberto Borghi
di Roberto Borghi
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