Il 3 la prima serata e domenica 5 il gran finale. Ma vincono tutti al Festival Grevigiano ed è così dal 1990, da un'idea dello scomparso Tiziano Caldini, designer di Roberto Cavalli sin dai suoi 15 anni, insieme agli amici storici ancora oggi organizzatori fra momenti di riflessioni e riprese rigogliose, noti come Quelli che il Festival.
A Greve le cose vanno così, come il vino funziona un po' tutto: buono sempre, ottimo spesso, eccellente di rado. L'importante è ricercare ogni anno con passione l'eccellenza, al di là del risultato.
Non possiamo dire se lo troviamo “eccellente” perché si è mostrata una cittadinanza unita in un periodo di scissioni, serena e concorde sia sul palco che in platea al Cine-teatro “Arrigo Boito”.
Tutti silenziosi e disposti ad un ascolto attento, ma anche generosi nei momenti di imbarazzo, di dimenticanza. Un pubblico sinceramente partecipe e affettuoso con tutti.
Ha stupito un Tigre fiero (e quasi “tranquillo”) di ospitare una manifestazione che ormai valica i confini del capoluogo grevigiano, un Sauro padrone del palco e di naturale simpatia seduttrice, un “dietro le quinte (EnricoViviani, Paolo Pagni, Andrea e Alessandro Gensini, Stefano Bandinelli in arte Banana, scenografia magistrale condotta da Edoardo Viviani) di straordinarie capacità e prontezza tecnica.
Eccellente “l'orchestra” nelle diverse performance eseguite con seria professionalità, le prove sono iniziate a novembre con un impiego straordinario di tempo, ma soprattutto, diremmo, nei momenti di difficoltà dei cantanti per caso: un'orchestra e voce , la splendida Valentina e poi Elena, che hanno saputo risolvere qualsiasi breve problema tecnico, caduta di nota o qualsiasi sospensione ritmica specie grazie a Mattia Hagge.
Resterà indimenticabile il pezzo di chitarra elettrica sul pezzo dei Pink Floyd, davvero eccellente. La comicità di Jacopo Ciolli e di Marco Toniazzi vincitore della sezione “ Simpatia” 2017 hanno dato leggerezza e toscanità alle serate spesso direzionate all'internazionalità anglofona dei testi .
La Stadera (Cooperativa Sociale Onlus di gruppo di giovani educatori), il Comune , la Cooperativa Italia Nuova, Le Aziende Agricole (Le Regge, Castello di Verrazzano, Podere San Cresci, Riseccoli) e tutti gli sponsor dei commercianti locali hanno permesso che la macchina del Festival si accendesse per un nuovo viaggio che ha portato orgogliosamente i vincitori a partecipazioni nazionali come in passato, nonostante ogni anno le difficoltà tendano ad aumentare.
Fra i nuovi talenti partiranno per manifestazioni nazionali Moroni Leonardo, Corinne De Marco e Meta Rajna oltre ad altri cinque voci della sezione adulti che saranno selezionati il 25 marzo.
Si perché da due anni ormai, grazie alla Società di Mutuo Soccorso Fratellanza di Greve in Chianti, chi vince il Festival ma anche chi non lo vince ma ha qualità da vendere, entra nel percorso di prestigiosi operatori del settore musicale per arrivare ad esibirsi anche su palcoscenici nazionali.
Chi è giovanissimo e mostra talento può tentare di far diventare la sua passione una futura professione di successo o almeno tentarci, seguiti da importanti professionisti del settore.
E così scopriamo che dietro il divertimento e le luci scintillanti del palco ci sono tante professionalità, tanti “lavori”, tanto sudore e tante intelligenze.
Andrea Pettini, cassiere ormai storico del locale supermercato Coop, ha trionfato con eleganza ed umiltà, senza scegliere un pezzo al di sopra delle sue corde. Ha interpretato il brano di Mango “ Come l'acqua” con sensibilità e corretta impostazione vocale, offrendo una sua personale interpretazione del brano.
Premi anche a Lombardi Enza e a Massetani Andrea, interpreti eccellenti. Ci dispiace per le brave e giovani interpreti Carlotta Giorgi e Virginia Ragazzini che sono state molto apprezzate dal pubblico e che avranno i loro riconoscimenti, ottenendo, magari, delle ore di registrazioni per uno splendido futuro canoro.
Se qualcosa è mancato, a nostro avviso, è la partecipazione del giovanissimo Club Rotaract Chianti, giovani che offrono i loro services sul territorio e che hanno il “ Chianti” nella loro definizione; volentieri avrebbe messo a disposizione un premio ad un testo paradigmatico dal punto di vista sociale e umano e si sarebbero fatti conoscere.
Ma c'è un anno per rafforzare e ulteriormente aprirsi alle giovani realtà associative sul territorio.
È questa una bella manifestazione canora e non solo, direi inclusiva e sociale, che ha sempre visto Paolo Sottani in prima fila, da Sindaco e non, anche quando sceglie di sedere in fondo, fra gli amici, perché col Festival sempre e comunque.
Lorella Rotondi
di Lorella Rotondi
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