Ai consiglieri comunali: Paolo Magnelli, Federica Guidi, Deborah Pelli, Caterina Guidi, Giulio Scarti, Ester Pino, Simone Bartoli, Duccio Piazzini, Lucilla Lepri, Gabriele Forconi, Paolo Poggini, Roberto Viti, Riccardo Lazzerini, Francesca Socci, Sandro Bressi, Francesco Bianchi.
Questa lettera che scriviamo a tutti i consiglieri comunali non ha uno scopo politico, ma uno scopo di cuore.
A scrivere queste righe non vuole essere il Collettivo come forza di parte, ma vogliono essere quattro ragazzi imprunetini, a nome crediamo di moltissimi nostri compaesani. Il nostro vuole essere un gesto di attaccamento al paese.
Il bilancio che andrete a votare martedì 28 marzo prevede un taglio radicale e senza precedenti alla cultura e dunque alla tradizione più profonda della nostra Impruneta.
Quelle che sono le feste più importanti che abbiamo, la più antica Festa dell'Uva d'Italia e la più antica Fiera d'Europa, rischiano di essere messe fortemente a rischio da una inspiegabile e inaccettabile decurtazione di fondi.
Ogni imprunetino cresce avendo negli occhi e nel cuore i colori e le sensazioni di questi due eventi: fin da piccoli si vive l'anima dei rioni, se ne indossano le magliette, si impara ad amare la magia di settembre e i suoi rituali più belli, si gioisce per una vittoria e si piange per una sconfitta; e ogni imprunetino cresce aspettando di fare un giro sulle giostre in Piazza Nova, riempiendosi gli occhi con i fuochi che illuminano la Basilica, sentendo il profumo dei banchi mentre soffia il tramontano.
In queste due tradizioni tanto amate c'è tutta la storia di Impruneta, ci sono i volti di giovani e anziani che hanno dedicato parte della propria vita a preservare e far crescere il Comitato Fiera, l'Ente Festa dell'Uva, i rioni.
Colpire queste manifestazioni togliendo loro i fondi significa colpire al colpire al cuore ognuno di noi, significa precludere alla nostra terra la possibilità di avere un futuro. Per questo ci appelliamo a voi.
Mettetevi una mano sulla coscienza, pensate al vostro paese e alle persone che con il loro voto vi hanno chiesto di rappresentarle.
Non è sicuramente il gettone di presenza ad avervi fatto scegliere di diventare consiglieri comunali.
Vi chiediamo dunque martedì di votare contro l'approvazione del bilancio del 2017, un bilancio che rappresenta una sentenza di morte nei confronti del cuore pulsante di Impruneta.
Pensate a domani, pensate a quando camminerete per il paese e la gente vi chiederà perché avete scelto di uccidere la storia e la tradizione del nostro splendido borgo. Mettete da parte le scelte politiche e fate una scelta di cuore, pensando a quelle generazioni di imprunetini che verranno e che rischiano di non poter vivere quelli spettacoli e quella unicità che ci hanno resi famosi ovunque.
Ci appelliamo a voi anche in base al punto 22 dell'articolo 6 dello Statuto comunale, in cui si dice che il Comune persegue la valorizzazione delle tradizioni storiche e popolari tra le quali la millenaria Fiera di San Luca e la Festa dell'Uva, riconoscendone il valore di aggregazione sociale e culturale di gran parte della popolazione.
Il futuro di Impruneta dipende da voi: potrete garantirlo soltanto votando contro il bilancio di previsione 2017, e dunque salvando un passato e una tradizione che proprio da questo bilancio rischiano di essere imperdonabilmente cancellati.
Collettivo Giovani Imprunetini
di Collettivo Giovani Imprunetini
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