Spettabile redazione,
ho letto l’articolo sull’incidente a Vallina dello scorso 8 maggio, con annesse dichiarazioni del sindaco di Bagno a Ripoli.
# ARTICOLO / Altro schianto a Vallina, code chilometriche. Il sindaco: "By pass unica soluzione"
La vicenda della variante di Vallina dimostra come sia inutile affidarsi ad un Sindaco giovane, se questi propugna idee vecchie, ormai superate dai cambiamenti che, nonostante tutto, hanno interessato la nostra società.
Infatti, l’idea delle grandi opere stradali come volano per lo sviluppo economico del paese poteva essere giusta negli anni sessanta del ventesimo secolo, ma oggi certamente non può essere ancora propinata, dato che la crisi non è certo dovuta al fatto che a Vallina mancano due ponti.
Continuare poi a propagandare gli effetti benefici degli ampliamenti stradali, come fanno il sindaco Casini ed il Pd, è quanto di più reazionario ci possa essere, essendo ormai chiaro che lo sviluppo incontrollato del trasporto su gomma, alimentato anche dai continui ampliamenti stradali, ha provocato soltanto la congestione del traffico e l’aumento dell’inquinamento.
Ma si sa che politici locali e nazionali preferiscono continuare a cercare un immediato consenso dei cittadini con opere stradali e così anche oggi il "giovane" sindaco Casini ricorre alla propaganda politica più stantìa per farci credere che due ponti a Vallina saranno la panacea di tutti mali, addirittura arrivando a strumentalizzare un incidente verificatosi di recente.
Il sindaco, che tanto si vanta di conoscere il nostro territorio, dovrebbe sapere che gli incidenti, talvolta purtroppo anche mortali, interessano tutta la via di Rosano, che, da quando è stata ampliata nel 1989/90, è diventata una strada molto pericolosa, proprio perché più larga e più dritta.
Certo, con la variante le cose potranno andare meglio nell’abitato di Vallina, ma nel resto della strada code ed incidenti saranno all’ordine del giorno, visto che la si vuol trasformare in strada statale; sotto questo profilo, i due ponti non porteranno alcun beneficio.
Il nostro "giovane" Sindaco dovrebbe allora ragionare in modo meno miope ed attivarsi per un effettivo potenziamento del trasporto pubblico, qui facilmente attuabile sfruttando la ferrovia fra Firenze e Pontassieve, elettrificata e a doppio binario, già pronta per accogliere convogli di tipo metropolitano con alta frequenza; i cittadini viaggerebbero in modo comodo e sicuro, con riduzione al contempo di code e incidenti, anche a beneficio degli abitati attraversati dalle direttrici stradali.
Casini invece preferisce prendersela con cittadini e comitati che propongono queste soluzioni alternative, in modo civile e documentato, definendoli come un “gruppetto di ambientalisti o sedicenti tali, comitati sempre e solo contro”.
Il sindaco però, visto che rappresenta tutti i cittadini e non solo quelli che lo hanno eletto, dovrebbe prendere in considerazione le proposte di quei cittadini che lui bolla ingiustificatamente come “sempre e solo contro” e che invece sono a favore di una nuova concezione della mobilità; del resto, il potenziamento del trasporto pubblico è un fondamentale interesse della comunità.
Speriamo quindi che in questo ultimo scorcio di legislatura il nostro Sindaco sia giovane anche nelle idee, perché altrimenti nel futuro il suo nome sarà legato non alla mobilità sostenibile, per aver inaugurato solo qualche tratto di pista ciclabile (comunque necessario), ma ai più gravi scempi che il nostro territorio abbia mai subìto nella sua storia.
Valerio Pellegrini
di Valerio Pellegrini
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