“Il mio San Cassiano? Lo ricordo vissuto da chierichetto. Tutte le mie emozioni…”

Per noi ragazzi del gruppo chierichetti San Cassiano era forse il giorno più bello.

 

Ebbi l'onore e l'onere di capo perciò il mio servizio iniziava col primo doppio delle 7.30. Poi il cenno, l'ultimo e il doppio annunciante la S.Messa successiva.

 

Celebrava don Ivo Biondi, Mons.Pulidori, don Savelli, don Bagnoli, don Giotti per arrivare alla ultima celebrazione mattutina.

 

Il grande pranzo e poi l'attesa della solenne concelebrazione presieduta da sacerdoti ospiti o come una volta che ricordo bene dal Cardinal Piovanelli.

 

Si preparavano in sacrestia le casule dei concelebranti principali e di tutti gli altri. Alcuni con la sola stola. Erano presenti i P.P.Cappuccini, don Bruno di Argiano, don Vittorio di Casavecchia, don Gino, don Giancarlo di Sant'Andrea oltre a tutti i sacerdoti che avevano celebrato la mattina.

 

Era emozionante l'ingresso del Cristo del suffragio assieme ai raggi di sole che mettevano in evidenza i fumi d'incenso.

 

Lo snodarsi della processione dietro il grande stendardo pesantissimo portato anche dal babbo cui tentai di dare il cambio ma solo per pochi minuti dato il peso esagerato.

 

Infine il bacio della reliquia mentre il popolo tutto come una sola voce canta l'inno di San Cassiano: a te s'innalzi o martire dei nostri cuori il giubilo; giunga festante al cielo l'inno del nostro amor . Infine gli attesi fuochi pirotecnici visti dal Piazzone.

 

Quanti cari ricordi e quanta nostalgia per un dì di festa allietato da tante care persone, alcune delle quali non ci sono più se non nel nostalgico ricordo.

 

Ciao a tutti.

 

Massimo Fantappiè

di Massimo Fantappiè

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