Orari e inizio mensa: “La scuola può cercare soluzioni per aiutare le famiglie?”

E' arrivato settembre e con esso ci si inizia a chiedere quali saranno le sorti dei nostri figli a scuola. Come sempre dopo due mesi e mezzo di vacanze si inizia l'anno scolastico e già dalll'inizio ci si pone sempre le due solite domande orario e inizio mensa.

 

Come mai in un mondo dove per la maggior parte delle persone il lavoro si svolge dalle 8 alle 17 le scuole garantiscono un orario 8-16? Il resto del tempo come sarà possibile occuparsi dei propri figli se impegnati nel lavoro? Fin dove l'attività scolastica deve essere in linea con l'esigenza familiari? Non sempre le famiglie hanno l'aiuto dei nonni o la possibilità di assumere una tata.

 

Altro quesito e non di poco importanza è l'inizio della mensa: perché ci deve essere sempre un periodo di comporto per la scuola prima dell'inizio dell'orario pieno? Non si può sempre scaricare sulle famiglie la mancanza di fondi e di organizzazione delle scuole e non è assolutamente accettabile che si arrivi ad avere la refezione il 2 ottobre cioè ben 15 giorni dopo l'inizio della scuola!

 

Noi cittadini non paghiamo le tasse per avere questi servizi nella stessa misura di altre città che hanno assicurato un orario scolastico dalle 07:30 alle 17:00-17:30 e l'inizio della mensa scolastica dal 18 settembre?

 

Purtroppo siamo abituati a pensare che finché il problema non ci riguarda da vicino il sistema non si può modificare, ma queste mancanze non possono essere sopportate dalle famiglie. Solo se uniti si può pensare a delle soluzioni. Sfogo di una mamma.

 

Francesca Massafra

di Francesca Massafra

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