“Un Centro Islamico a Figline: occhio al rischio radicalizzazione”

La notizia di una imminente apertura di un Centro culturale Islamico a Figline vicino a Greve dove ha vissuto Oriana Fallaci, ci suggerisce le seguenti riflessioni.
 
E' vero che per la nostra Costituzione "tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni diverse dalla cattolica hanno il diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastinocon l'ordinamento giuridico Italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze", ma non credo che quando è stata scritta si comprendesse anche quel culto che vede i non seguacicome infedeli e quindi da eliminare con ogni mezzo.
 
Ci saranno pure islamici "tiepidi" che non seguono il Corano al 100%, ma come possono non farlo gli Imam che sono i loro  "sacerdoti"che devono farlo applicare?
 
Non possono certo eliminare o trascurare delle parti così importanti per loro! Sarebbe come un sacerdote cattolico che  considera solo le parti del Vangelo che gli fanno comodo!
 
Quindi, prima o poi, riescono a radicalizzare elementi che arrivano ad azioni terroristiche in nome di Allah.
 
Non solo arrivano in Italia elementi già indottrinati che vedono il cristiano come un infedele e quindi da eliminare (come succede in molte parti del mondo) ma se ne formano di nuovi anche con persone nate e presenti da anni sul nostro territorio.
 
Non dimentichiamo che sul nostro territorio a Monteroni D'Arbia esiste una moschea che è riconosciuta come incrociodi predicatori jihadisti dei Balcani con forte influenza in Europa per effettuare opera di fidelizzazione ed invio in zone di combattimento.
 
La cosa si è poi allargata tanto che l'invasione strisciante non pensa certo ad affermarsi con una guerra, da noi, ma lavora con atti terroristici in vari luoghi per eliminare il coraggio per poi sostituirsi privandoci della libertà.
 
"Non esiste Libertà senza coraggio"
 
E' stato facile constatare come si sono meno che dimezzate le presenze in San Pietro per il saluto domenicale del Papadopo l'attentato di Barcellona.
 
Forse il caldo, ma soprattutto "la paura" di attentati in presenza di alta concentrazione di persone, ha fatto venir meno il "coraggio" di partecipare. E questo è esattamente quello che vogliono raggiungere con il terrorismo togliendoci felicità e coraggio
 
Anche se l'Islam non è una religione riconosciuta dallo stato Italiano e quindi non ci dovrebbero essere Moschee, adesso è tardi per cui non ci rimane che agire inserendo e facendo rispettare norme che regolino il fenomeno senza peccare di ingenuità e falso buonismo .
 
Il governo si muova per produrre le leggi necessarie. Da parte nostra eserciteremo tutta la pressione possibile.
 
Fabiano Cammelli –Responsabile Seniores Forza Italia Impruneta-Chianti

di Fabiano Cammelli

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