Riguardo i minori albanesi che sono ospitati al Ferrone, inseriti nel progetto Sprint, partito pochi mesi fa, che li deve portare all'autonomia e all'inserimento lavorativo, tramite corsi e scuole adeguate, molte perplessità e malumori sono arrivati insieme all'inizio dell'anno scolastico in tale frazione.
Ormai tutte le scuole e gli istituti professionali sono aperti e hanno iniziato le lezioni, ma i ragazzialbanesi persistono ad alzarsi a tarda mattinata e rimangono a bighellonare in paese, nessuno di loro è stato visto prendere la Sita che porta tutti gli altri ragazzi locali verso le scuole fiorentine.
Nelle assemblee pubbliche antecedenti il loro arrivo, era sempre stato detto che sarebbero stati impegnati in corsi scolastici e di formazione al lavoro, ma neanche il sindaco Paolo Sottani, interpellato personalmente, ha saputo finora spiegare il motivo per cui questi ragazzi non vanno a scuola.
Il progetto è solo partito, in pompa magna, e poi abbandonato a se stesso?
Erano stati promessi dall'amministrazione comunale, nelle varie assemblee pubbliche sui migranti indettte per gli arrivi al Poggio alla Croce, al Ferrone e al Mulino di Cintoia, dei nuovi incontri con i cittadini per fare il punto della situazione, coinvolgere gli ospiti per fare in modo di farli conoscere più approfonditamente a chi li accoglie, e far emergere le eventuali problematiche da gestire per migliorare l'esperienza.
Niente di tutto questo è stato fatto finora, si sono avute solo promesse di colloqui singoli, sul posto, con i residenti, tutte disattese da chi le aveva fatte.
Siamo già sulla brutta strada intrapresa con l'altra non esaltante esperienza fatta al Ferrone con i migranti pakistani, che hanno ricevuto tante belle parole prima del loro arrivo, e poi sono stati completamente abbandonati dalle istituzioni fino a che non sono andati via.
Come non notare poi, inverosimilmente per una amministrazione che promuove tanto l' integrazione, che nemmeno una delle ragazze nigeriane ospitate a Cintoia, né alcun minore albanese del Ferrone siano stati invitati a partecipare alle sfilate dei rioni di Strada in Chianti, nonostante sia la frazione di residenza dell'assessore alle pari opportunità!
Si parla di un incontro pubblico che dovrebbe tenersi al Ferrone il 2 ottobre, e se ciò corrispondesse a verità, sarebbe opportuno che dal Comune giungesse adeguata conferma, per evitare di rifare le solite figure meschine già capitate pochi mesi fa riguardo l'approssimazione e la superficialità nella gestione della comunicazione!
Ricordo che le promesse di nuove assemblee pubbliche erano relative anche alla situazione del Poggio alla Croce e al Mulino di Cintoia, e sarebbe gradita la calendarizzazione pure di quelle.
Di norma, se non si vuol passare per parolai, le promesse si mantengono!
A meno che non vi sia paura di andare incontro a grossi malumori popolari, sicuramente indigesti!
Verniani Simone, Capogruppo Lega Nord in Consiglio Comunale a Greve in Chianti
di Simone Verniani, capogruppo Lega Nord Greve
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