Egregio direttore. La ringrazio del commento che ha fatto alla lettera del signor Aglietti. Visto che Lei ha avuto il coraggio di scrivere quelle parole, mi sento in dovere , oltre ad avere il piacere, di fare la seguente riflessione.
– ho più volte invocato ideali valori della politica, sperando di ottenere un onorevole compromesso per il bene di tutti ed anche mio
– ho scritto un programma politico per la candidatura del signor Silvano Bandinelli a Sindaco di Barberino, a lui piacque , salvo poi ripensarci e non utilizzarlo, ovviamente mi dimisi dal ruolo che avevo
– ho condiviso quel programma con tutti i responsabili delle primarie di allora
– il partito socialista , di cui Bandinelli è tesserato, mi offrì di essere il nuovo segretario locale
In quella occasione i politicanti di Barberino mi spiegarono che "la politica è l'arte di pretendere senza nulla concedere" , nel senso che uno di essi disse queste esatte parole e gli altri annuirono , per convincermi che i concetti del programma che scrissi erano superflui, inadeguati benché coerenti con la "loro" cultura. Bisogna pretendere il voto senza concedere alcunché.
Nemmeno la speranza.
Nemmeno l'illusione.
Nemmeno l'ideale.
Solo antagonismo bellicoso e disprezzo sono concessi in cambio della pretesa del voto: solo quelli pieni di livore congenito possono sopportare e piacersi di tutto ciò, ecco perché nessuno va più a votare e nessuno si interessa di politica locale
Amaramente ma mai domo, Le porgo cordiali saluti.
Raffaele Tarchiani
di Raffaele Tarchini
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