“Calamandrei-Bellacci: un fallimento amministrativo e politico senza precedenti”

Con l'ultima seduta dell'anno consiglio comunale convocata per l'approvazione del bilancio e saltata per mancanza del numero legale che la maggioranza non è riuscita a garantire, si può considerare mestamente conclusa l'avventura amministrativa del sindaco Calamandrei e del segretario comunale del Pd Bellacci, grande manovratore della politica imprunetina di questi anni.

 

Siamo di fronte a un fallimento politico e amministrativo senza precedenti.

 

Non voglio neanche citare gli assessori praticamente sconosciuti agli imprunetini e spariti fin dal giorno successivo alla nomina nel vuoto melmoso del nulla.

 

Calamandrei e Bellacci li hanno scelti e loro è la completa responsabilità' della scelta. Agli assessori si può chiedere al massimo perché siano rimasti lì senza compicciare nulla…

 

Fallimento politico generato prima di tutto dalla arroganza di Bellacci che ha distrutto il partito isolando e poi allontanando di fatto ogni voce critica, negando pure i luoghi di discussione (come ad esempio la sezione di Impruneta presidiata dall'onnipresente Poggini solo per tenerla chiusa), tradendo il patto elettorale stipulato con gli elettori delle primarie e delle comunali prima ancora che con gli iscritti.

 

Fallimento amministrativo che si evidenzia dal nulla fatto (negli investimenti, nelle manutenzioni, nello sviluppo, nel piano strutturale, nelle scuole, nei rioni e così via…) e che si è quasi "respirato" nel buio vuoto delle nostre piazze estive che sembravano quelle jugoslave degli anni '60 e nella triste velleitaria recinzione del terreno da bonificare della nuova scuola la cui realizzazione è stata strombazzata di anno in anno.

 

Si porta a vanto di una intera legislatura di 5 anni l'installazione di 20 piolini in piazza Buondelmonti mentre 50 metri più su, via Vanni ha i marciapiedi transennati da non si sa quanto e dulcis in fundo la sostituzione di alcuni giochi per ragazzi (notizia accolta con 10 likes !)

 

In tutto questo il sindaco incapace di fare e gestire la squadra di governo, sordo a raccolte di firme e a mozioni di consiglio, convinto che stare al bar sia stare fra la gente talmente non conscio del suo ruolo da mettersi a battibecco con i cittadini sui social, con una maggioranza moribonda e litigiosa sfaldatasi a tal punto che per tamponare le ultime dimissioni deve chiamare l'ultimo dei non eletti, continua a calpestare le macerie del nostro paese blaterando promesse senza nessuna idea di come recuperare la desertificazione causata.

 

Si è' portato a vanto negli anni scorsi lo sforzo per riequilibrare il bilancio per poi trovarsi a dover vendere in tutta fretta (il 23 dicembre!) l'ex casa del fascio di Tavarnuzze per sistemare i conti di quest'anno.

 

Il sindaco sostenuto da Bellacci sembra si voglia riproporre come candidato alle prossime elezioni.

 

La proposta sembra peraltro aver suscitato così tante proteste anche all'interno del Pd che lo stesso segretario non ha ritenuto opportuno metterla in votazione.

 

Io sono convinto che l'Impruneta non si possa permettere un'altra legislatura Calamandrei . Di più. Credo che non se la meriti.

 

Vorrei che i cittadini di Impruneta delusi da questo Pd e da questa amministrazione facessero il massimo sforzo di convergenza per una alternativa che, riconoscendosi nei valori della sinistra e del centrosinistra, possa dare una diversa prospettiva al paese.

 

PS: mentre stavo per pubblicare queste note Calamandrei con una accelerazione improvvisa che ,credo, lascerà interdetti anche i componenti del direttivo Pd che, risulta, ne volessero discutere si auto-ricandida per la prossima legislatura con due distinte interviste apparse oggi sulla stampa piene delle solite fanfaronate.

 

Ma pensa che gli imprunetini siano ciechi? Crede davvero a quello che dichiara o vuol continuare a prendere per il naso ?

 

Si vanta di risultati tutti dovuti al lavoro delle giunte precedenti Prospetta per i prossimi tre (3!) mesi che ci separano dalla fine della legislatura, sempre che riesca a rimettere insieme in qualche mod una maggioranza che gli approvi il bilancio.

 

– LOGGIATI DEL PELLEGRINO GIA' PROMESSI NEL 2016 E 2017

 

– CIRCONVALLAZIONE GIA' PROMESSA NEL 2016 E 2017

 

– PARCO PALI GIA' PROMESSO NEL 2016 E 2017

 

– SCUOLE GIA' PROMESSE NEL 2015 ,2016 E 2017

 

– SEDI DEI RIONI GIA' PROMESSI NEL 2015,2016 E 2017
 

Loda le associazioni del territorio alle quali ha tolto ogni finanziamento. Si vanta di non aver preso un solo euro di mutuo mentre il territorio ha urgente bisogno di interventi di manutenzione che tre altalene elettorali non possono nascondere

 

Si vanta dell'ottenimento del CAT sul cotto ma non dice chi è stato l'artefice di questo risultato. Nel frattempo si lasciano nel disinteresse proprietà comunali inutilizzate e chiuse (questa sì, opera della sua giunta).

 

Il grandioso piano scuole fermo e nella incertezza che il tanto reclamizzato finanziamento di 4 milioni di euro sia riconfermato.

 

In tutto questo neanche un velato accenno di autocritica che già sarebbe il segno di una percezione della gravità della situazione.

 

Imabarazzante: davvero l'Impruneta non si merita altri cinque anni di questo sindaco. Auguri Impruneta!

 

Giovanni Burgassi

di Giovanni Burgassi

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