“Il mio incontro con il lupo in un pomeriggio di febbraio, in mezzo a una vigna”

Scendendo da San Cresci verso Greve, intorno alle 17.50 di giovedì 22 febbraio, in macchina, andando lentamente visto che la sterrata non è proprio un biliardo, non ho potuto fare a meno di notare, nei filari di una vigna, e per la prima volta in vita mia dal vivo, uno splendido esemplare di lupo (lascio agli esperti la definizione esatta dell'esemplare in questione) alla distanza di 30 metri circa, che non pareva affatto intimorito né dalla mia brusca  fermata, nèé dal rumore del motore, né da me che mi indaffaravo a cercare la fotocamera, trovare un punto giusto di scatto attraverso gli olivi che costeggiano la via e scattavo anche retrocedendo!

 

Mi guardava tranquillamente, conscio probabilmente che degli umani deve avere paura solo quando girano con quello strano bastone che sputa fuoco dall'estremità e fa nel contempo un gran botto.

 

Tutti gli amici degli animali gioiranno vedendo queste foto, ma mi dispiace un po' però far loro sapere il perché tale animale, schivo per sua natura, se ne sia stato bello bello a farsi immortalare da me a soli 30 metri!

 

Una ventina di filari prima, avevo visto pure un tranquillo esemplare di capriolo, penso dell'età di due-tre anni, intento a brucare l' erba fresca!

 

Quello era preciso nella direzione in cui si è poi allontanato il nostro lupo!Ecco spiegato l'arcano!

 

Avrà pensato: ma questo rompiscatole con la macchina, quando se ne va, che io devo andare a cena, e ci devo invitare quel bel capriolo lassù?

 

Mi dispiace per il capriolo, che se anche per oggi magari è riuscito a evitare il peggio, non è detto che la fortuna gli arrida sempre, perché la piramide alimentare è questa e funziona così!

 

Benvenuto al lupo se contribuisce a contenere gli ungulati, magari va fatta un po' di attenzione ad andare a giro per le campagne con il cagnolino libero di scorrazzare.

 

Mi dispiace anche per gli allevatori della zona, costretti a onerose opere di recinzione e a una attenta vigilanza se vogliono salvare i loro animali, e lo fanno consci che riceveranno scarsi contributi da parte delle istituzioni per tali necessità. Ma proseguono comunque nel loro lavoro solo perchè ne vanno fieri e lo fanno con passione!

 

Simone Verniani

di Simone Verniani

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