“Comuni fusi… il nome scelto poteva essere di Barbe-nelle in Chianti!”

Leggo con piacere che i nostri vicini hanno deciso saggiamente di riunire in un unico comune i due territori, come lo furono fino al 1892 quando era il comune di Barberino ad amministrare tutto il territorio.

 

Storicamente Barberino è il centro sorto dopo la distruzione di “Semifonte”e il castello di Tignano è un altro testimone della storia medievale dei luoghi.

 

Tavarnelle invece è nato sulla via che conduceva a Volterra e cresciuta sulla Cassia rimodellata, dopo la costruzione del ponte in muratura sotto il castello di Fabbrica, con funzioni tecniche: stazione di posta, di ristoro e pernottamento per i viandanti del tempo; un motel in anticipo sui tempi moderni!

 

Mentre la vecchia via da e per Siena/Roma passava per il ponte romano della Sambuca e saliva a San Donato “in podio” con la Madonna di Pietracupa, per poi proseguire verso il Chianti alto e Siena. Probabilmente la divisione fu attuata per rivendicazioni di autonomia locale, adottando i nomi di ognuno dei due centri.

 

Oggi è stato deciso di dare nome al ricostituito Ente territoriale  unico, sovrapponendo i due nomi e più l’appellativo Chianti. Una bella sequenza di nomi!

 

Forse sarebbe stato più pratico fare come fecero quando costruirono gli stabilimenti cinematografici a Tirrenia, essendo questi fra le due città di Pisa e Livorno, per non far torto a nessuno dei due, furono nominati  Pis-orno.

 

Nel caso dei due Comuni poteva essere rimodellato in Barbe-nelle in Chianti.

 

Roberto Borghi

di Roberto Borghi

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