La mia domanda è: in un territorio come quello di Impruneta dove viene fatto abbattere o togliere un capanno per gli attrezzi ad esempio, perché in contrasto con il paesaggio, viene concessa l'asfaltatura di una strada che fa parte di un contesto paesaggistico?
Mi sembra una contraddizione paradossale. Credo e ritengo che sarebbe opportuno conservare e fortemente pretendere che tali ambienti non subiscano variazioni paesaggistiche che rendono unico e riconoscibile ovunque una conformazione territoriale come il Chianti nel mondo.
Scelte irreversibili che entrano in conflitto con una natura che sempre più fatica a sopravvivere dei soprusi e abusi che l' uomo le infligge ogni giorno con un affondo che non lascia scampo.
L' asfalto in certi luoghi è sinonimo di regressione non certo di aggiornamento alla modernità. Ma gli organi competenti in materia che ne pensano?
Che tutto questo porterà turismo o lo allontanerà? Impariamo ad apprezzare le cose così come sono se non necessitano di cemento o asfalto,qui penso proprio che la necessità era e sarebbe stata bocciare l' asfaltatura, quella sarebbe stata l' unica priorità.
Consapevoli che i tempi cambiano ma altresì conformi ad un mondo in costante lotta per un ritorno alla natura chiedo un pensiero ed una maggior consapevolezza di ciò che deve e non deve essere alterato da noi,nel pieno rispetto di una natura che ci regala vita ed emozioni.
Lettera firmata
di Lettera Firmata
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