“Furti ormai fuori controllo: iscrivetevi alla nostra pagina Facebook”

Pochi giorni fa due persone hanno tentato un furto nella mia abitazione in zona in via Montagnola, Petigliolo di Strada.

 

Dopo aver sfondato una porta, non trovando niente, sono entrati in un’auto, il rumore ha svegliato i residenti che hanno visto i due delinquenti identificandoli come di origine africana.

 

Non è stato rubato niente, solo un paio di occhiali da sole, ma hanno fatto irruzione consapevoli di trovare gente in casa, segno che non hanno più nemmeno il timore di essere scoperti o, peggio, di rischiare una colluttazione.

 

I furti nelle abitazioni del Chianti si stanno decuplicando inoltre a detta delle forze dell’ordine che sono state il loco a verificare e denunciare il fatto si stanno indirizzando verso gli agriturismi e le strutture ricettive in quanto i turisti sono più propensi ad avere con sé beni di un qualche valore.

 

Vorrei sapere, come tanti di noi, che cosa le pubbliche amministrazioni e le forze dell’ordine stanno facendo per cercare di arginare la situazione che so essere difficile, ma che non sembra essere affrontata in nessun modo.

 

Nella mia esperienza sono già a due furti in due anni e dai miei vicini più limitrofi sono stati anche di più.

 

Sono consapevole che le forze dell’ordine devono gestire un territorio molto ampio (anche se non concepisco per quale motivo avendo una caserma a Strada in Chianti i carabinieri debbano partire da Figline) e, come detto da loro, spesso non conoscono neanche l’ubicazione esatta delle abitazioni.

 

Inoltre perchè negli orari notturni non ci sono volanti che controllano il territorio?

 

Penso che i Comuni debbano affrontare l’argomento al più presto sia con le forze dell’ordine sia con i cittadini, iniziando dall’installazione di telecamere ad arrivare ad un  maggiore controllo delle strutture dove vengono ospitati i richiedenti asilo.

 

Questo non è un discorso di colore di partito, ma di buon senso delle istituzioni.

 

Un tempo entravano nelle case soltanto quando non vedevano persone all’interno, questa volta sono entrati consapevoli che ci fossero persone in casa quindi non curanti di alcunché. Il problema non è più la proprietà e i nostri beni personali, ma la nostra sicurezza e dobbiamo tutti fare qualcosa insieme.

 

Se il Comune e le forze dell’ordine non si attiveranno per cercare almeno di affrontare il problema chiedo a tutti i cittadini di iscriversi alla nostra pagina Facebook Sicurezza Strada in Chiantiper pensare a delle soluzioni che potrebbero anche essere delle ronde.

 

I cittadini non dovrebbero affrontare da soli il problema della sicurezza e le istituzioni non dovrebbero farli arrivare a questo, ma se nessuno fa qualcosa dobbiamo trovare noi delle soluzioni per garantire le nostre famiglie.

 

Marco Cappelli

di Marco Cappelli

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