“Vino, Chianti ed Europa. Una interessante chiacchierata con Antonio Tajani”

Ho partecipato con interesse ad un incontro nel quale ha parlato il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani presso la Camera di Commercio di Siena, organizzato dal Consorzio Chianti Colli Senesi. Titolo dell'evento“Tutela delle Denominazioni Vinicole e Ruolo dei Consorzi”.

Superate le resistenze iniziali, mosso dalla curiosità e invitato da un caro amico di Forza Italia, partito al quale appartiene Tajani, ho deciso di partecipare.

 

Il Presidente, che mi ha dato l'impressione di essere persona colta e pacata, ha parlato delle sfide che si addensano all'orizzonte per l'Europa dopo la Brexit e si è soffermato su alcuni aspetti del bilancio comunitario con particolare attenzione agli stanziamenti per le politiche di coesione e per le politiche agricole comunitarie (PAC) che interessano direttamente il nostro Paese.

 

Ha assicurato che nonostante le minori entrate a causa della Brexit l'Italia e tutto il Sud Europa continueranno ad avere ingenti fondi per lo sviluppo in queste aree.

A conclusione dell'incontro Tajani ha prospettato – molto pragmaticamente ma del resto un po' di sano pragmatismo serve – la possibilità di attivare percorsi di promozione dei prodotti vinicoli se tutelati dai Consorzi usufruendo anche dei cofinanziamenti dell'Unione Europea (se non erro 70% per aree entro UE e 80% per aree fuori UE) in modo da permettere loro di rafforzarsi nei mercati dove sono già presenti oppure di aprirsi a nuovi sbocchi commerciali.

 

Credo possa essere un'occasione proficua per molti produttori del territorio se sfruttata. Visto e considerato quanto si sia dimostrato spontaneamente disponibile, ho preso contatti con il Presidente, che ricordiamolo è un vertice politico fondamentale per l'Europa, e mi rendo disponibile ad intercedere per chi eventualmente volesse aprirsi a questa opportunità o comunque conoscerla.

L'Unione Europea è un organismo complesso e molto spesso indecifrabile ma che possiamo riformare alla radice mettendo al centro i territori e quindi chi produce nei territori.

 

Proviamoci a fare del Chianti una provincia d'Europa oppure cogliamone le opportunità!

 

Lorenzo Somigli

di Lorenzo Somigli

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