Cara redazione, vi scrivo per raccontarvi una storia di ordinaria follia.
Circa un anno, fa grazie ai permessi concessi dal comune di Greve in Chianti e l'impegno di Telecom, iniziavano i lavori di cablatura per garantire il servizio di internet veloce.
I problemi iniziano subito visto che hanno la brillante idea di non allacciare i servizi partendo da dove avrebbero potuto servire il maggior numero di cittadini ma a chiazze: un po' qua e un po' là.
La cittadinanza però tollerò di buon grado dato che il progetto era comunque quello di garantire il servizio a tutti.
Successivamente veniva attivato il servizio in quasi tutto il territorio e penserete che quel quasi siano case isolate o particolarmente lontane e invece no!
Infatti a lavori quasi ultimati tutto si ferma e pezzi di frazioni senza una logica rimangono senza fibra anche a Greve.
Il motivo è un non meglio definito "contenzioso", e ovviamente non c'è verso di conoscerne i dettagli, fra Telecom e non si sa bene chi.
Passano i mesi e niente viene fatto, il Comune continua a dire di essere impotente e probabilmente legalmente lo è, ma potrebbe in modo dimostrativo almeno condannare l'operato di Telecom che si dimostra come sempre poco attenta ai cittadini che invece devono pagare bollette che non conoscono eguali in Europa o potrebbero almeno informare su cos'è¨ esattamente questo contenzioso e i tempi di risoluzione, cercare soluzioni alternative e invece niente.
Fatto sta che siamo a luglio nel pieno della stagione turistica e ci sono attività che possono offrire ai clienti anche una connettività a 100Mbit e attività a meno di 30 metri di distanza che invece a stento possono offrirne una a meno di un quarto della velocità.
Non serve che sottolinei come oggi anche offrire una buona connessione faccia la differenza fra avere più clientela o no.
In tutto questo nessuno né Telecom, né il Comune hanno sentito la necessità di fare una riunione nelle frazioni e a Greve per spiegare i dettagli di quanto sta succedendo, anche solo chiedere scusa alla popolazione che si trova tagliata fuori.
Ancora una volta sulla pelle dei cittadini si scontano i problemi di dirigenze di società private ed enti pubblici.
Andrea Vegni
di Andrea Vegni
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